Missioni


La Scuola di Dottorato d’Ateneo, al fine di promuovere la formazione dottorale, assicura periodi di mobilità in Italia e all’estero di durata congrua. A tal fine il Consiglio di Amministrazione, su proposta della Struttura di Coordinamento, procede annualmente alla ripartizione dei fondi destinati alla mobilità, nella misura di circa € 1.600,00 annui per dottoranda e dottorando.
Nella consegna dei moduli di autorizzazione e liquidazione delle missioni dottorande e dottorandi dovranno attenersi strettamente a quanto previsto dal Regolamento e dalle Procedure per l’autorizzazione e il rimborso delle missioni svolte. Tutte le domande che non rispettano quanto previsto dal Regolamento e dalle Procedure per l’autorizzazione e il rimborso delle missioni non saranno considerate valide ai fini della rendicontazione e della liquidazione delle missioni.

Procedura e modulistica

Il servizio relativo alle Missioni dei dottorandi è competenza del dott. Alessandro Di Mario (ricevimento per la consegna della documentazione il mercoledì, dalle 9.00 alle 12.00). 
La procedura è specificata nel Regolamento dipartimentale Missioni dottorandi e necessita dei seguenti moduli:

- Scheda anagrafica dottorandi


- Modulo autorizzazione missione dottorandi


- Modulo liquidazione missione dottorandi


- Modulo anticipazione spese di missione


Si sottolinea in maniera particolare che a decorrere dall’anno 2025, le spese per vitto, alloggio, viaggio e trasporto, effettuati mediante autoservizi pubblici non di linea (tipicamente taxi e auto a noleggio con conducente), non concorreranno a formare il reddito del dipendente o del titolare di reddito assimilato (ad esempio co.co.co, titolari borsa di studio, ecc.), solo se il pagamento, da parte del soggetto che sostiene la spesa, avverrà con strumenti tracciabili (bancomat o carte di debito; carte di credito; carte prepagate; bonifici bancari o postali; assegni bancari; assegni circolari; applicazioni di pagamento via smartphone collegate a un conto corrente; MAV).
Le spese pagate mediante utilizzo di denaro contante saranno comunque rimborsate dall’Ateneo, ma saranno assoggettate a tassazione e concorreranno a formare il reddito da lavoro dipendente e/o assimilato (provocando così un maggior onere a carico dell’Amministrazione).
Pertanto si raccomanda, a tutti i Dottorandi che si recheranno in missione/trasferta, di non eseguire pagamenti in contanti e di richiedere e conservare tutte le ricevute comprovanti il pagamento tracciabile che dovranno essere collegate ai relativi giustificativi delle medesime spese (salvo che il documento giustificativo non costituisca già documento che attesti contemporaneamente anche la tracciabilità del pagamento) per ottenere il rimborso della missione/trasferta secondo le procedure in uso in Ateneo.
 


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