Relazione annuale


Dottorande e dottorandi del XL ciclo

Nel corso dell’anno, i dottorandi e le dottorande del XL ciclo hanno sviluppato ricerche di alto profilo nei rispettivi ambiti di studio, affinando le proprie competenze metodologiche e capacità di analisi critica. Le attività hanno incluso un intenso lavoro su fonti archivistiche e documentarie, spesso inedite, affiancato da un’approfondita ricognizione bibliografica e storiografica. Diversi dottorandi hanno già prodotto capitoli di tesi e contributi scientifici, alcuni dei quali pubblicati o in corso di pubblicazione su riviste di fascia A. Particolare rilievo ha avuto la partecipazione a convegni, seminari e reti di ricerca nazionali e internazionali, favorendo il confronto scientifico e l’avanzamento dei progetti. Sono state inoltre avviate attività di ricerca sul campo, incluse interviste e indagini di storia orale. Nel complesso, il lavoro svolto ha evidenziato una buona qualità scientifica e una chiara definizione degli obiettivi di ricerca per il prosieguo del dottorato.
Seguono le relazioni specifiche relative a ciascun dottorando, curate dai rispettivi tutores. 
 
Aurora Calderone
Nel corso dell’anno di dottorato, l’attività di ricerca di Aurora Calderone si è concentrata sull’analisi comparativa dei resti archeozoologici medievali provenienti da contesti della Sicilia, della Toscana e dell’area mediterranea, con l’obiettivo di ricostruire i modelli di allevamento, consumo e circolazione delle risorse animali tra l’VIII e il XIV secolo. La ricerca ha previsto un avanzamento significativo dello studio dei materiali faunistici, accompagnato dalla partecipazione a seminari e attività formative dedicate al rapporto tra cultura materiale e pratiche alimentari. Nel corso dell’anno ha inoltre preso parte al Convegno Nazionale di Archeozoologia (AIAZ), presentando due contributi in forma di poster, i cui risultati confluiranno negli Atti del convegno. L’attività di ricerca è stata integrata da un impegno nella didattica universitaria, come supporto laboratoriale al corso di Archeozoologia presso l’Università di Roma Tor Vergata, e dalla partecipazione a campagne di scavo archeologico, in qualità di corresponsabile, presso i siti di Montecchio Vesponi e del Castellaccio di Lentini.
 
Francesca Menelao
Francesca Menelao (XL ciclo) sta conducendo una ricerca, dal titolo provvisorio "Ite, incendite et inflammate omnia. La Compagnia di Gesù nelle Rocky Mountains e in Alaska" che l'ha portata a frequentare nel corso dell'anno oltre agli archivi interni alla Congregazione dei Gesuiti (l'Archivum Romanum Societatis Jesu (ARSI), il Jesuit Archives and Research Center e l'Archivio storico della  Provincia Euro-mediterranea), anche l'Archivio Apostolico Vaticano, l'Archivio di Propaganda Fide. Per la chiusura del primo anno dottorale, ha consegnato un capitolo che ricostruisce i primi diciotto anni dell'attività missionaria (1840-1858), individuando già alcuni punti chiave della sua ricerca: le condizione materiali e ambientali delle missioni, l'incontro con la popolazione indigena e le modalità di evangelizzazione. Nel frattempo ha scritto saggi sia sui primi risultati della ricerca (cfr. The Holy West and the Land of Perpetual Snowin via di pubblicazione sulle rivista di fascia A "JomaCC") sia seguendo altri filoni di ricerca (cfr. "Viene a volare con noi"? Le riviste della CIDROS per i giovani della Crociata Eucaristica Italiana (1944-1964), in corso di pubblicazione sul "Giornale di storia"). Il giudizio sulla ricerca è altamente positivo per la capacità di reperire e analizzare documenti, per il rigore del metodo-storico critico per la capacità di evidenziare questioni di grande interesse storiografico.
 
Luigi De Stefano 
Il lavoro di ricerca su Karl Jaspers e il concetto di situazioni-limite si è sviluppato intrecciando l’inquadramento storico-filosofico del pensiero jaspersiano con una riflessione sulla sua attualità, in particolare rispetto all’esperienza della crisi, della vulnerabilità e della responsabilità nel mondo contemporaneo. La ricerca ha approfondito il significato delle situazioni-limite come luoghi decisivi di chiarificazione dell’esistenza e come chiave interpretativa per comprendere le trasformazioni etiche e politiche del presente. Il dottorando ha partecipato alle attività formative del dottorato e ha instaurato contatti con studiosi italiani e internazionali specializzati nel pensiero di Jaspers.
 
Lorenzo Serra
Il dott. Serra, nell'anno accademico 2024 - 2025 ha affrontato il tema principale della sua ricerca, analizzando il rapporto tra libertà e potere nel giovane Lukacs.  In modo particolare si è concentrato sull'analisi del cosiddetto Manoscritto Dostoevskij, un lavoro che sebbene sia restato incompiuto è di grande rilievo per cogliere le trasformazioni della prospettiva filosofica e politica di Lukacs. Il filosofo, nel confronto con le posizioni di Dostoevskij, tratteggiò i lineamenti di una filosofia della crisi, dell'esistenza. L'abbandono del progetto di un libro su tale tema segna il passaggio alle più note teorizzazioni del comunismo espresse in Storia e coscienza di classe. Il lavoro del dott. Serra è volto non tanto ad enfatizzare il momento della rottura tra le due prospettive, quanto a ricostruire i momenti di una continuità, che sebbene non sia manifesta resta presente nelle opere della maturità.
 
Diego Ulderico Venezia 
Durante il primo anno di dottorato, Diego Venezia si è dedicato allo studio approfondito della bibliografia attinente al suo progetto di ricerca (comprensiva di fonti biografiche, giornalistiche e di congressi sindacali). Tale bibliografia riguarda quattro aree di studio: gli scritti specifici sulla storia della nascita del Siulp; gli scritti sulla storia della Polizia, in particolare dal secondo dopoguerra agli Ottanta; la bibliografia essenziale dei movimenti di contestazione degli anni Settanta e infine quella riferita alla Storia Orale, a cui la ricerca si ispira. È stato così possibile da un lato delineare con chiarezza la metodologia storica adottata e comprendere le implicazioni dell’uso delle fonti orali per il tema specifico del progetto, dall’altro evidenziare gli snodi e le problematiche storiche da indagare nel corso della ricerca. Il dottorando ha inoltre preso i primi contatti con le persone da intervistare ed elaborato le tracce delle interviste. Le interviste, tra le venti e le trenta, sono già in corso di realizzazione. 
 
Filippo Paciotti
Il dottorando ha proceduto alla datazione e regestazione di tutti i 140 atti trascritti sul Liber Oblongus del comune di Gubbio e alla ricognizione degli antigrafi conservati nelle serie Diplomatico, Istrumenti del Fondo Comunale e Fondo Armanni della Sezione di Archivio di Stato di Gubbio. Dopodiché ha iniziato a lavorare sulle trascrizioni dei documenti. Al contempo ha portato avanti lo spoglio della bibliografia sulla storia del Comune, sulle procedure legali e sulle relazioni istituzionali tra il comune umbro e lo Stato della Chiesa nel XIII secolo.
 
Devid Savegnago
Nel corso del primo anno di dottorato, Devid Savegnago ha condotto un’indagine approfondita della documentazione inedita relativa agli  insediamenti tardomedievali nel territorio di Orvieto, e poi più in generale della Tuscia. Ha partecipato a due convegni scientifici, presentando in due occasioni propri contributi. Ha inolte pubblicato un articolo su rivista di fascia A (Archeologia medievale).
 
Giada Russo 
Le attività di questo primo anno di ricerca della dott.ssa Giada Russo si sono concentrate sullo sviluppo e sull’affinamento del progetto presentato e in particolare su una ricognizione approfondita della bibliografia di riferimento. In particolare, la dottoranda si è impegnata nello sviluppare e definire gli obiettivi di ricerca e il programma delle attività del secondo e terzo anno. Allo stesso tempo, Giada Russo si è impegnata in attività di ricerca e di partecipazione a importanti convegni come il seminario di teoria critica di Parma e il Congresso nazionale della SIFP-Società Italiana di Filosofia politica di Trento. 
 
Matteo Limongi
Il dottorando ha completato la ricognizione storiografica e su buona parte della pubblicistica. Ha inoltre condotto un ampio scavo documentario in una pluralità di archivi, ricavandone indicazioni sostanziali rispetto alla strutturazione del proprio lavoro. Ha prodotto un capitolo che, con gli opportuni aggiustamenti, potrà essere valorizzato e inserito nella tesi finale. Ha partecipato con impegno alla attività didattica dottorale e a iniziative e appuntamenti convegnistici inerenti i temi della sua ricerca.
 

Dottorande e dottorandi del XXXIX ciclo

Nel corso dell’anno accademico, i dottorandi e le dottorande del XXXIX ciclo hanno svolto attività di ricerca di elevato profilo scientifico nei settori di competenza, dimostrando autonomia, rigore metodologico e capacità critica. Le ricerche si sono articolate in un’intensa attività di analisi bibliografica e storiografica, affiancata da un ampio lavoro su fonti archivistiche, spesso inedite e consultate anche presso istituzioni nazionali e internazionali. Diversi dottorandi hanno raggiunto una fase avanzata di elaborazione, con la consegna di capitoli di tesi e la produzione di contributi scientifici pubblicati o in corso di pubblicazione. Particolarmente significativa è stata la partecipazione a convegni, seminari e periodi di ricerca all’estero, che ha favorito il confronto scientifico e il consolidamento delle reti di ricerca. Nel complesso, il Collegio ha valutato molto positivamente l’andamento delle attività, rilevando un coerente avanzamento dei progetti di ricerca e il pieno raggiungimento degli obiettivi formativi previsti. Si è tuttavia registrato un caso di abbandono del corso, quello del dottorando Luca Kocci, titolare dei una delle borse riservate a dipendenti della Pubblica amministrazione. 
Seguono le relazioni specifiche relative a ciascun dottorando, curate dai rispettivi tutores. 
 
Daniele Capaldo
La ricerca del dott. Capaldo si è proposta di offrire una rilettura dei salotti romani del XVIII secolo attraverso una prospettiva di genere fondata su fonti ego-documentarie – diari, memoriali ed epistolari – redatte da donne, italiane e straniere, presenti a Roma. Inserendosi nel più recente dibattito storiografico e alla luce di un’attenta ricognizione della documentazione esistente, il Dottorando sta dimostrando di riuscire a superare i tradizionali topoi che descrivevano la società romana come statica e rigidamente maschile. Il suo lavoro sta infatti mettendo in luce il ruolo centrale dei salotti come spazi di sociabilità, mediazione culturale e costruzione dell’élite. In particolare, l’attenzione è stata rivolta al protagonismo delle aristocratiche, chiamate a orientare pratiche, reti relazionali e dinamiche conversazionali. La ricerca, in fase avanzata di sviluppo dottorale, mira infine a interpretare la sociabilità come categoria strutturante della società romana settecentesca, evidenziando come tali spazi abbiano consentito alle donne nuove forme di partecipazione simbolica e culturale alla sfera pubblica.
 
Mara Fiorentini
Nel corso dell’anno accademico 2024–2025 la dott.ssa Mara Fiorentini ha sviluppato il proprio progetto di ricerca dottorale concentrandosi sulle dimensioni transnazionali del Black Power, sui rapporti tra movimenti neri statunitensi e sudafricani, sul ruolo della Black Theology e sull’attivismo politico e culturale nei campus universitari. Ha partecipato attivamente alla vita scientifica del dottorato, intervenendo in seminari e convegni nazionali e internazionali. In particolare, ha presentato contributi di ricerca al PhD Seminar del Roosevelt Institute for American Studies di Middelburg (novembre 2024), alla European Conference on African Studies di Praga (giugno 2025) e al convegno UACES di Liverpool (settembre 2025), occasioni che hanno favorito il confronto scientifico e nuove collaborazioni.
Una parte centrale dell’anno è stata dedicata ai periodi di visiting research all’estero. Presso il Roosevelt Institute for American Studies ha condotto un’intensa ricerca d’archivio su fonti fondamentali per la storia del Black Power. Presso la University of the Witwatersrand in Sudafrica ha partecipato a seminari e attività dell’History Workshop, realizzato dodici interviste di storia orale a ex attivisti antiapartheid e consultato un ampio numero di collezioni archivistiche relative ai movimenti neri sudafricani e alle reti internazionali di solidarietà. La ricerca archivistica è proseguita negli Stati Uniti, con consultazioni presso Stanford University, Yale University e UCLA, focalizzate su Black Theology, attivismo studentesco e solidarietà internazionale contro l’apartheid. Accanto alla ricerca, è in fase di elaborazione un
articolo scientifico destinato alla rivista Diacronie.
Nel complesso, l’anno di dottorato è stato caratterizzato da un’intensa attività di ricerca, formazione e confronto internazionale, contribuendo in modo significativo all’avanzamento della tesi. L’eccellenza del percorso è stata confermata e coronata dal conferimento del Premio “Marilyn B. Young Research Grant 2025” da parte del Roosevelt Institute for American Studies.
 
Leonardo Geri
Nel corso dell’anno accademico 2024/2025 il dottorando Geri ha avuto modo di approfondire e discutere criticamente la proposta filosofico-ontologica avanzata da Graham Harman, che prende il nome di Object Oriented Ontology (OOO). Attraverso un soggiorno studi di tre mesi a Los Angeles, presso la Southern California Institute of Architecture, ha assistito alle lezioni di Harman e affrontato personalmente con lui tanto gli snodi principali quanto le questioni più sottili ma altrettanto importanti della sua filosofia. Questo si è tradotto nella redazione del primo capitolo della sua tesi di dottorato. Successivamente, Geri è passato allo studio dell’ontologia di un secondo membro del Realismo Speculativo: Meillassoux, sul quale sistema è tuttora impegnato.
 
Gianfranco Lanzolla
Il dottorando Lanzolla Gianfranco nel corso dell’ultimo anno ha svolto principalmente attività di ricerca presso archivi per completare la raccolta delle fonti utili alla scrittura della tesi. In particolare ha concluso la consultazione dei fondi del Ministero dell’Intero e del Ministero di Grazia e Giustizia relativi alla Direzione Generale delle Carceri conservati presso l’Archivio Centrale di Stato a Roma. Inoltre, dopo aver ottenuto i permessi necessari dall’Amministrazione penitenziaria, è riuscito ad accedere e consultare gli archivi storici degli istituti di pena di Volterra e Porto Azzurro. Nel complesso dunque ha raccolto una gran varietà di materiale documentario fondamentale per la ricerca e parallelamente ha ridefinito e precisato le domande di ricerca che orienteranno la stesura della tesi. In ultimo Lanzolla ha preso parte come relatore a due convegni e si è impegnato nella scrittura di un articolo per una rivista scientifica.
 
Giulio Romeo
Nel corso dell’anno ha portato a termine le ricerche presso l’Archivio di Stato di Roma e l’Archivio Apostolico Vaticano, oltre a prendere parte a diversi convegni nazionali e internazionali. In particolare, il lavoro si è concentrato sulla stesura di un primo capitolo basato sui profili biografici di alcuni significativi protagonisti al vertice degli uffici preposti al controllo dell’ordine pubblico nello Stato Pontificio della Restaurazione.
 
Marco Santalucia
Durante il secondo anno di dottorato, la ricerca del dottorando ha proseguito e ampliato le linee teoriche avviate nel primo anno, con l’obiettivo di consolidare un quadro analitico più maturo e multidisciplinare. Un primo filone ha riguardato l’approfondimento della teoria della scelta sociale, estendendo l’attenzione oltre i classici risultati di impossibilità verso il rapporto con la teoria democratica. In particolare, l’analisi si è concentrata sul modo in cui i modelli aggregativi possano essere interpretati alla luce dei processi deliberativi. In questo contesto sono state indagate possibili intersezioni tra la dimensione deliberativa e l’istituto dell’amministrazione condivisa.
La seconda parte dell’anno è stata dedicata a un periodo di ricerca di sei mesi presso il Center for Normative Orders dell’Università di Francoforte, diretto da Rainer Forst.
 
Francesca Russo
La ricerca della dott.ssa Russo è stata rivolta a indagare la storia del matrimonio nella Roma repubblicana e napoleonica, vale a dire nella capitale dello Stato della Chiesa alle prese con l’arrivo delle truppe e delle idee provenienti dalla Francia, prima rivoluzionaria e poi imperiale. La prospettiva storiografica seguita è stata tesa a ritrovare la genesi e la diffusione nella società della concezione del matrimonio come realizzazione di sentimenti e aspirazioni individuali - vale a dire, ciò che veniva definito matrimonio d’amore o d’inclinazione - e non unicamente come disciplinamento e repressione della sessualità. Nonostante il periodo di aspettativa per motivi di lavoro, la Dottoranda ha continuato a lavorare sulle fonti. Tutto fa prevedere che si tratterà di un lavoro scientificamente solido e innovativo nei risultati.
 
Giuseppe Siracusa
Giuseppe Siracusa ha partecipato regolarmente alle iniziative dottorali proposte.
Ha ampliato l'attività di raccolta delle fonti (Archivio Arcivescovile di Torino – Sezione storica, Archivio Diocesano – Centro Studi, Ricerche, Documenti sulla Chiesa e sul Cattolicesimo Pinerolese, Archivio Storico Diocesano di Susa, Archivio del Centro Studi Giorgio Catti di Torino, Archivio della Tavola valdese di Torre Pellice, Archivio dell'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia “Ferruccio Parri”), completando la schedatura e l'analisi della documentazione.
Ha scritto un contributo dal titolo Dal Regio Esercito alla guerriglia: l’identità militare nella nascita della Resistenza in Valle di Susa per il volume, di prossima pubblicazione, Identità: Mondi e orizzonti. Vol. 1 Prospettive interdisciplinari tra arti, filosofia, storia e geografia, a cura di Lavinia Carli, Simone Oggionni, Giulio Romeo, Lisa Scafa, Tor Vergata Univesity Press.
Per il passaggio d'anno, ha elaborato un capitolo relativo alle caratteristiche morfologiche, politiche e sociali delle valli della IV Zona Piemonte, area di interesse della sua ricerca.
 
Francesca Serratore 
Francesca Serratore ha presentato un progetto PNRR dal titolo Villa Mondragone e i “convitti dei nobili”. Un istituto scolastico tra storia e valorizzazione del patrimonio di cui ha attualmente consegnato i primi due capitoli: Il collegio si racconta. I primi giornalini scolastici nei convitti dei Gesuiti (1866-1902) e «Come un sogno di giovinezza» e Pratiche commemorative e modelli pedagogici di esemplarità intorno ai caduti nella Grande Guerra (1918-1921). Sta lavorando attualmente al terzo capitolo Gioventù contesa: il collegio di Mondragone tra identità cattolica e dottrina fascista. La ricerca d'archivio è stata condotta soprattutto presso l'Archivio Storico della Provincia Euro-mediterranea dei Gesuiti (AEMSI, Roma) e presso KADOC-Interfaculty Documentation and Research Centre on Religion, Culture and Society (Leuven, BE) per un confronto con collegi gestiti da gesuiti in Belgio. Ha trascorso i 6 mesi all'estero, previsti dal suo contratto, presso l’Université Catholique de Louvain (Louvain-la-Neuve, BE), dal 29/04/2025 al 29/10/2025 sotto la direzione della prof.ssa Geneviève Warland che insegna Public History presso il medesimo ateneo. E' in via di pubblicazione un saggio dedicato ai giornali scolastici del collegio di Villa Mondragone e degli altri collegi gesuitici che vedrà la luce sulla rivista on line "Giornale di storia".
Alla ricerca si somma, per la particolare natura del dottorato pnrr, un progetto di musealizzazione presso villa Mondragone inerente la fase del nobile collegio, su cui ha presentato un prospetto articolato attualmente al vaglio del comitato scientifico amministrativo della Villa.
 
Antonella Tennennini
Nel corso dell’A.A. 2024/2025 l’attività dottorale di Antonella Tennenini si è concentrata sullo studio dell’opinione pubblica nell’infosfera e delle sue trasformazioni nella contemporaneità digitale. La ricerca è stata presentata in diversi contesti scientifici nazionali, attraverso relazioni a convegni e seminari presso l’Università Marconi di Roma, l’Università di Catania e l’Università di Roma Tor Vergata, con particolare attenzione ai temi della deliberazione, della questione ambientale e del condizionamento propagandistico. L’attività formativa è stata inoltre arricchita dalla partecipazione al Corso di Perfezionamento in Ricerca sociologica qualitativa (Nvivo) presso l’Università di Roma Tre. I risultati della ricerca hanno trovato espressione anche in due pubblicazioni scientifiche su riviste peer-reviewed, dedicate rispettivamente al rapporto tra memoria naturale e artificiale e all’impatto algoritmico dell’intelligenza artificiale nella guida autonoma.
 
Attività di ricerca
(novembre 2024) Presentazione della relazione Per una definizione di opinione pubblica nell’infosfera al convegno Per una morfologia dei concetti del lessico democratico, Università Marconi di Roma.
(dicembre 2024) Presentazione della relazione La questione ambientale nell’opinione pubblica al convegno AIS Questione ecologica e mutamento sociale: le sfide per la teoria sociologica, Università di Catania.  
(gennaio 2025) Presentazione della relazione La deliberazione nell’infosfera al seminario online Orizzonti della democrazia deliberativa, presso il Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società, Università di Roma Tor Vergata.
(marzo 2025) Attestato di frequenza e partecipazione al Corso di Perfezionamento in Ricerca sociologica qualitativa – Nvivo, Università di Roma Tre.
(luglio 2025) Presentazione della relazione Il condizionamento propagandistico dell’opinione pubblica tra libertà e potere al convegno Libertà e potere: conflitti ed equilibri, Università di Roma Tor Vergata.       
(settembre 2025) Presentazione della relazione Le trasformazioni dell’opinione pubblica nella Digital Age al XXXIV Convegno nazionale dei dottorati di ricerca in filosofia, Università di Modena e Reggio Emilia.          
Pubblicazioni
Tennenini, A. (2025), Natural memory and artificial memory, in Trauma and Memory, Vol. 13, No 2, pp. 111-120. http://dx.doi.org/10.12869/TM2025-2-07
Tennenini, A. (2025), Impatto algoritmico dell’IA nella guida stradale autonoma, in Sicurezza e scienze sociali, XIII, 2bis, pp. 103-112. DOI:10.5281/zenodo.17524623
 
Valerio Tommassini 
 La ricerca affronta il dialogo critico di Hannah Arendt con Karl Marx, soffermandosi sugli scritti editi e inediti emersi di recente nella Kritische Gesamtausgabe, con particolare riferimento al volume The Modern Challenge to Tradition. L’analisi ricostruisce il modo in cui Arendt interpreta, problematizza e rielabora alcune categorie centrali del pensiero marxiano — quali storia, politica e rivoluzione — attraverso un’impostazione che intreccia l’indagine filologica con l’inquadramento storico-contestuale. Il candidato ha preso parte a tutte le attività seminariali previste dal dottorato e ha sviluppato relazioni di confronto scientifico con studiosi italiani e internazionali esperti dell’ambito di ricerca.
 
Matt Kalkman 
Il dottor Kalkman, dottorando in cotutela con l’Università di Tartu, ha conseguito il dottorato in data 15 dicembre 2025. Tra le attività svolte c’è stata la partecipazione online a diverse attività seminariali, come il Proseminar del curriculum filosofico del dottorato in Storia e scienze filosofico-sociali, presentazioni di libri, nonché colloqui online con i supervisori
 
Elisa Vagni
Nel corso dell’anno di dottorato, l’attività di ricerca di Elisa Vagni si è concentrata sullo studio dei processi di trasferimento tecnologico nelle produzioni vitree e nelle ceramiche rivestite nella Sicilia medievale (VIII–XIII secolo), con particolare attenzione ai cambiamenti tecnologici e produttivi analizzati attraverso metodologie archeometriche. L’attività ha incluso un’intensa fase di campionamento e studio dei materiali provenienti da diversi contesti siciliani, affiancata da periodi di ricerca presso laboratori internazionali specializzati (UCL di Londra e IRAMAT-CEB di Orléans) per la caratterizzazione composizionale e tecnologica dei manufatti. Nel corso dell’anno ha inoltre partecipato a convegni e incontri di carattere nazionale e internazionale su tematiche storico-archeologiche e metodologiche, presentando il proprio progetto di ricerca in ambito internazionale tramite poster al 14° Congresso dell’Associazione Internazionale per la Ceramica Mediterranea Medievale e Moderna (AIECM3). L’attività di ricerca è stata infine arricchita dalla partecipazione a campagne di scavo archeologico e da incarichi di responsabilità nella gestione e documentazione dei materiali.
 
Dottorande e dottorandi del XXXVIII ciclo
 
Nel corso dell’anno accademico i dottorandi del XXXVIII ciclo hanno portato avanti le rispettive ricerche con esiti complessivamente positivi, evidenziando un avanzamento significativo dei lavori di tesi e una solida impostazione metodologica. In diversi casi l’attività di ricerca ha condotto alla conclusione o alla fase finale di stesura della tesi, mentre in altri si è resa necessaria una proroga motivata da impegni lavorativi o dall’ampiezza della documentazione analizzata. Le attività hanno incluso la partecipazione continuativa a seminari, workshop e convegni nazionali e internazionali, nonché periodi di confronto scientifico in contesti accademici esteri e in regime di cotutela. Particolarmente rilevante risulta la produttività scientifica, testimoniata da pubblicazioni su riviste peer-reviewed, contributi in volumi collettanei e interventi in atti di convegno. Nel complesso, il Collegio ha valutato positivamente l’andamento delle attività, riconoscendo la coerenza dei percorsi di ricerca e il progressivo raggiungimento degli obiettivi formativi e scientifici del dottorato.
Seguono le relazioni specifiche relative a ciascun dottorando, curate dai rispettivi tutores.
 
Riccardo Bonafè
Nel corso dell'anno ha portato a termine in modo soddisfacente la tesi dal titolo «Bisogna agire di concerto se vogliamo vedere una generazione meno cattiva». Il disciplinamento della stampa nella Bologna della Restaurazione (1815-1829) per la quale restiamo in attesa dell'esito del referaggio.
 
Giampiero Calapà
Il dottorando nel corso dell’ultimo anno ha subito dei rallentamenti nella stesura della tesi a causa dell’intenso impegno lavorativo (giornalista senza aspettativa per il periodo dottorale). Si è resa dunque necessaria la richiesta di una proroga annuale. Il lavoro di scrittura fin qui svolto risponde agli obiettivi di partenza e ha chiarito quella che sarà la strutturazione finale della tesi. La base documentaria è stata acquisita, ma forse si renderanno necessarie ricognizioni ulteriori (ma comunque circoscritte) rispetto ad alcuni punti del lavoro.
 
Massimo Caon
Nel corso dell’A.A. 2024/2025 l’attività dottorale ha previsto un’intensa partecipazione a seminari e workshop di rilievo nazionale, con interventi dedicati ai sistemi deliberativi, alla sfera pubblica digitale e alle implicazioni normative dell’esperienza, svolti presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e nell’ambito del colloquio internazionale Sensibilia. A tali attività si è affiancata la docenza integrata nel laboratorio di Opinione pubblica digitale e comunicazione politica, contribuendo alla formazione metodologica e teorica degli studenti. Sul piano scientifico-editoriale, l’attività di ricerca si è concretizzata nella curatela di una Call for Papers internazionale e nella pubblicazione di contributi su riviste peer-reviewed, con particolare attenzione ai temi della memoria, dell’intelligenza artificiale, dell’epistemologia sociale e delle teorie del complottismo, confermando una produzione coerente e interdisciplinare.
 
Guido D’Alfonso 
La ricerca dedicata al diritto di resistenza e alla disobbedienza civile si è articolata coniugando un’analisi del contesto politico-istituzionale — segnato dalla crisi delle democrazie liberali e dall’emergere di modelli e pratiche alternative — con lo studio di alcune esperienze storiche recenti di particolare rilievo, quali le forme di opposizione ai totalitarismi, l’introduzione del diritto di resistenza nelle costituzioni del secondo dopoguerra e le lotte per i diritti civili degli anni Sessanta e Settanta del Novecento. Nel corso del dottorato, D’Alfonso ha partecipato alle attività seminariali e formative previste, sviluppando inoltre un dialogo scientifico con studiosi italiani e internazionali attivi sul tema della ricerca.
 
Andrea Della Polla
Il dottorando ha completato le ricognizioni archivistiche e avviato la stesura finale della tesi. Ha partecipato ad attività seminariali presso la sede con cui siamo in co-tutela, confrontandosi positivamente con il docente francese che lo sta seguendo. Ha chiesto la proroga di un anno in ragione dell’ampia mole di documentazione da organizzare, curando l’ottenimento della estensione temporale anche presso la sede francese. Ha mostrato notevole iniziativa nella costruzione di una rete di relazioni accademiche e di ricerca, nonché rimarchevole produttività sul fronte editoriale, pubblicando i seguenti scritti:
 
- Recensione al volume Gorbachev, Italian Communism and Human Rights. Rethinking Political Culture at the End of the Cold War, in “Italia Contemporanea”, n. 305 (2024).
- Respuestas de los comunistas italianos y franceses al Informe Brandt, in “Nuestra Historia”, n. 19 (2025), ISSN 2529-9808, pp. 79-98.
- Dalla negazione alla rinascita: la nuova storiografia sul rapporto tra diritti umani e comunismo internazionale, in “Eurostudium3w”, vol. 64, nn. 1-2 (gennaio-dicembre 2025), pp. 51-64.
- Il Partito comunista francese e il rapporto Nord-Sud durante la guerra del Golfo (1990-1991), in Identità: Mondi e Orizzonti. Prospettive interdisciplinari tra arti, filosofia, storia e geografia, a cura di Lavinia Carli, Simone Oggionni, Giulio Romeo, Lisa Scafa, TVUP, 2025.
 
Ilaria Iannuccilli 
Le attività di ricerca della dottoranda si sono concentrate prevalentemente sulla continuazione della stesura della tesi di dottorato. La candidata ha approfondito in modo specifico il concetto di “creatività esistenziale” e prosegue la sua collaborazione con l’Edinburgh Futures Institute a supporto dello sviluppo del lavoro di ricerca. Inoltre, Iannuccilli ha preso parte con continuità ai seminari e alle attività formative previste dal dottorato, instaurando rapporti di confronto scientifico con studiosi italiani e internazionali esperti dell’ambito tematico della tesi.
 
Ruggero Orilia
Nel corso dell’ultimo anno di dottorato, Ruggero Orilia ha proseguito il lavoro di ricerca e di scrittura relativo alla tesi. Ha inoltre partecipato alle attività proposte dal Corso di Dottorato e dal PRIN TransHab, nell’ambito del quale ha tenuto il seminario “L’abitudine all’obbedienza secondo Étienne de la Boétie” (giugno 2025).
Ha frequentato la School of Advanced Studies in the Reappraisal of the Surplus Approach, organizzata dall’Università di Roma Tre, e ha partecipato al convegno “Marx in the Anthropocene”, organizzato dall’Università IUAV di Venezia, con l’intervento “Needs as a tool for socio-ecological transformation”, in corso di pubblicazione negli atti del convegno.
Ha inoltre preso parte al XV Convegno Dottorale dell’Università di Tor Vergata con l’intervento “Le cause della servitù volontaria”, anch’esso in corso di pubblicazione negli atti, e all’Università estiva ecosocialista organizzata dalla Biblioteca Livio Maitan, presentando una relazione sull’ecomarxismo.
 
Luca Kocci
Il dottorando ha deciso, per motivazioni personali, di abbandonare il corso. 


Nota

Si menzionano qui di seguito i dottorandi e le dottorande reclutati nel XLI ciclo, con titolo dei progetti di ricerca e tutores. Tutti sono attualmente impegnati in una intensa attività formativa, che prevede, per il primo anno, cicli di lezioni tenute da docenti del Collegio, seminari offerti da docenti interno ed esterni all'Ateneo, attività trasversali. Procedono inoltre a porre le basi delle loro ricerche approfondendo fonti originali e letteratura, confrontandosi con le metodologie e lo stato dell'arte dei rispettivi campi di studio.
 
Luca Di Martino
curriculum in Storia
Titolo del progetto di ricerca: Le donne nell’arcadia romana
Supervisore: Prof.ssa Marina Formica
Co-Supervisore: Prof.ssa Giuseppina D'Antuono
 
Marina Genna
curriculum in Storia
Titolo del progetto di ricerca: I grandi insediamenti aperti e a lunga frequentazione nel paesaggio rurale della Sicilia Bizantina e Medievale dal V al XIII secolo
Supervisore: Prof.ssa Alessandra Molinari
Co-Supervisore: Prof.ssa Ioanita Broom
 
Paola Lembo
curriculum in Storia
Titolo del progetto di ricerca: Femminielli e femminismo a Napoli
Supervisore: Prof.ssa Lucia Ceci
Co-Supervisore: Prof. Domenico Rizzo
 
Marta Martini
curriculum in Storia
Titolo del progetto di ricerca: Dalla redazione allo scarto e ritorno: indagine sulla prassi del reimpiego dei frammenti documentari nell’abbazia di Farfa nel XII secolo.
Supervisore: Prof.ssa Cristina Carbonetti
Co-Supervisore: Prof.ssa  Maddalena Signorini
 
Eva Muci
curriculum in Storia
Titolo del progetto di ricerca: Comuniste italiane nel dopoguerra
Supervisore: Prof.ssa Lucia Ceci
Co-Supervisore: Prof.ssa  Alessandra Gissi
 
Elisabetta Bizzarri
Titolo del progetto di ricerca: A cavallo tra storia moderna e storia religiosa, inquisizione a Modena
Supervisore: Prof.ssa Chiara Lucrezio Monticelli
Co-Supervisore: Prof. Vincenzo Lavenia
 
Stefano Fassina
curriculum in Storia
Titolo del progetto di ricerca: Il PC e l’interpretazione del vincolo economico esterno
Supervisore: Prof.ssa Daniela Felisini
Co-Supervisore: Prof. Gianluca Fiocco
 
Lucrezia Romussi
curriculum in Scienze filosofico-sociali
Titolo del progetto di ricerca: Una morale senza fondamento, uno studio sull’ermeneutica, teoria e prassi
Supervisore: Prof. Luigi Manfreda
Co-Supervisore: Prof. Francesco Miano
 
Marta Vitola
curriculum in Scienze filosofico-sociali
Titolo del progetto di ricerca: Nietzsche, lingue e stile in filosofia 
Supervisore: Prof. Tonino Bernardo Griffero
Co-Supervisore: Prof. Giampiero Moretti
 
Daniele Caputo
curriculum in Scienze filosofico-sociali
Titolo del progetto di ricerca: Democrazia partecipativa, deliberativa e sostanziale
Supervisore: Prof. Valerio Fabbrizi
Co-Supervisore: Prof. Gabriele Giacomini

Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" - Via Cracovia, 50, 00133 Roma RM