Relazione annuale

SILVIA ANZILLOTTI Durante questo secondo anno di dottorato ho continuato il mio progetto sulle CTCs, in particolare mi sono concertata sulla messa appunto di diverse metodiche di isolamento e la successiva messa in coltura. Parallelamente mi sono occupata di un altro progetto, incentrato sull’isolamento delle hASCs (Human adipose-derived stem cells) provenienti da tessuto adiposo sottocutaneo ottenuto tramite procedura di liposuzione. Succcessivamente queste cellule sono state separate in due sottopopolazione hASCs CD146+ e hASCs CD146- utilizando CELLectionTM Biotin Binder Kit, in seguito è stata verificata l’avvenuta sepazione vedendo l’espressione della proteina CD146 sia attraverso il saggio di immunofluorescenza che l’analisi di Western Blot. Verranno successivamente realizzati degli scaffolds da impiantare nei topi, per studiare la rigenerazione tissutale e la vascolarizzazione in vivo. FABIO ARTOSI Il mio dottorato è incentrato sullo studio del melanoma avanzato. Dall’analisi dell’espressione differenziale di alcuni markers associati a resistenza terapeutica acquisita (CD8, DC103+, αSMA, CD271, ADAR1, ADAR2) tra il tessuto perilesionale del melanoma primitivo, rispetto alle metastasi cutanee. Un secondo studio, in fase di completamento è rivolto all’analisi proteomica del sieri di pazienti con melanoma avanzato. In tale contesto è stata analizzata l’espressione proteomica di pazienti affetti da melanoma avanzato e registrati sul database nazionale (UK BIOBANK). Tale espressione è stata confrontata con quella di soggetti sani, stratificati per età e sesso. Al fine di validare tali dati è attualmente in corso la valutazione di alcuni markers proteici (IL11, IL3, elastina e PAEP) nel sieri di pazienti affetti da melanoma metastatico, confrontata rispetto a quella di pazienti sani, presso il dipartimento di Biologia dell’Università “Tor Vergata”, in collaborazione con la UOSD Dermatologia LUCIA AZZONI L’attività di ricerca si è concentrata sull’analisi del tracciato del battito cardiaco fetale (FHR) nell’ultima ora di travaglio, con l’obiettivo di valutare l’efficacia della classificazione “fisiologica” nell’identificazione precoce dell’asfissia intrapartum. Sono stati esaminati retrospettivamente i tracciati di neonati a termine con acidosi (pH <7,20 e/o base deficit ≥12mmol/L), evidenziando un incremento significativo della frequenza cardiaca basale e lacomparsa di pattern ipossici evolutivi.Le attività seminariali hanno riguardatol’interpretazione fisiologica del FHR e la correlazione clinico-metabolica con i parametrineonatali. LUIGI BELLINI Titolo del progetto: Progetto PRIN-AI – Analisi multi-omica e rilevamento automatizzato dei coaguli ematici negli ictus ischemici acuti (AIS): correlazione tra caratteristiche radiomiche, dati istologici e biochimici per la definizione di percorsi terapeutici personalizzati e modelli prognostici. LEONARDO BENELLI La linea dottorale del mio percorso di Dottorato è a indirizzo radiologico. Durante il primo anno del mio percorso ho avviato il progetto di ricerca incentrato sulla valutazione mediante cardio-TC delle caratteristiche e del carico di placca ateromasica in pazienti diabetici direcente diagnosi (meno di 5 anni). In collaborazione con i reparti di Endocrinologia e Cardiologia, sono stati raccolti i dati di circa 50 pazienti per l’analisi. Tra la fine del 2023 e l'inizio del 2024, ho partecipato alla realizzazione di uno studio sui fattori prognostici in cardio-TC prima della TAVI. Lo studio è stato da me sottomesso ed è stato pubblicato a Novembre 2024 presso la rivista JCDD. Tra la fine del 2024 e Giugno 2025 ho partecipato, in collaborazione con la pneumologia di Tor Vergata alla produzione di un lavoro scientifico inerente gli effetti del Nintedanib (un farmaco antifibrotico utilizzato per il trattamento dei pazienti con diagnosi precoce di fibrosi polmonare idiopatica) sul tessuto adiposo epicardico e valutando le possibili interazioni molecolari tra adipociti cardiaci e fibroblasti polmonari, con reclutamento di 43 Pazienti per l’analisi. Inoltre fra Dicembre 2024 e Febbraio 2025 ho tenuto 53 ore di lezione in Diagnostica per Immagini presso la Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica di Nostra Signora del Buon Consiglio di Tirana (Albania). DANIELE BIANCHI La mia linea dottorale segue il percorso clinico e scientifico portato avanti durante la Specializzazione in Urologia, con particolare riferimento alle disfunzioni del tratto urinario, all’urodinamica e allemetodiche mini-invasive per finalità sia diagnostiche che terapeutiche (riguardo a pazienti di qualsiasi età, neurologici e non). Nel concetto di mini-invasività, inteso come criterio sia di minor rischioclinico che di maggiore accettazione delle procedure da parte dei pazienti, i miei interessi si sono focalizzati, tra gli altri, sull’urodinamica non invasiva, sulle tecniche di neuromodulazione per iltrattamento dei disturbi minzionali e sull’infiltrazione vescicale di tossina botulinica. Altro elemento chiave nella gestione dei disturbi urinari, in particolar modo per i pazienti neurologici, è la cronicità del quadro clinico: questo implica la necessità di sviluppare strategie sempre attente all’aderenza alle terapie proposte, con lo scopo di mantenere una miglior qualità di vita e di prevenire il più possibile le complicanze correlate, tra cui il danneggiamento renale e le infezioni. CLAUDIA BIANCO Lo scopo del mio progetto di dottorato è valutare gli effetti sull’impianto embrionale del knock-down di EGFL7 (Epidermal Growth Factor Like 7) su cellule di trofoblasto (HTR-8/SVneo). Colture 2D e 3D (sferoidi) sono utilizzate per indagare l’effetto del KD sul rate di proliferazione, e sull’abilità di migrazione e di invasione di matrici extracellulari. Per mimare l’interazione endometrio-embrione, si sta sviluppando un modello 3D di endometrio, attraverso bioprinting, utilizzando linee cellulari endometriali, stromali (HESC) ed epiteliali (Ishikawa). Inoltre, per valutare l’effetto di un deficit di EGFL7, si sta sviluppando un KO, sempre su HTR-8/SVneo, mediante CRISPR-CAS9. A tal fine sono stati frequentati diversi corsi/congressi (Continuous improvement in IVF, SIERR; Placental Biology Course, Loke Center; Corso di statistica, Revelo). SILVIA CACCIOTTI Nel corso del mio secondo anno di dottorato ho avuto l’opportunità di svolgere unperiodo all’estero nel laboratorio della University college of London e di unirmi al gruppo della Dr. Amy Mc Tague che si occupa di studiare la mutazione dell’espressione del geneSLC12A2 e il suo ruolo nell’epilessia infantile. Durante questo periodo ho appreso letecniche di reprogramming dei fibroblasti in IPSCs, di coltura delle IPSCs e di differenziamento delle stesse in organoidi cerebrali. Mi sono occupata poi di caratterizzarequesti organoidi per immunofluorescenza e per RT-PCR al fine di validare il correttodifferenziamento, e poi ho testato l’utilizzo di oligonucleotidi antisenso come strategiaterapeutica. DAVIDE CALABRO’ La linea del mio dottorato essendo un medico chirurgo specialista in Ortopedia e Traumatologia riguarda attività di ricerca inerenti alle patologie muscolo-scheletriche in generale; in particolare essendo componente del workgroup di patologia dell’anca della Società Italiana Artroscopia-Ginocchio-ArtoSuperiore-Sport-Cartilagine e Tecnologie Ortopediche (SIAGASCOT) Le mie attività sono in particolare incentrate sullo studio delle patologie connesse all’anca. Sto proseguendo la raccolta della casistica per uno studio relativo al Conflitto Femoro-acetabolare e la sua incidenza nello sport, argomento di uno studio retrospettivo osservazionale sull’incidenza di questa patologia in una popolazione di calciatori professionisti che sto sviluppando insieme a colleghi del workgroup groin pain della SIAGASCOT. Prendo inoltre parte a 2 studi clinici sulla fragilità ossea e sono promotore della stesura di altri 2 articoli in via di sviluppo sulla “Condromatosi dell’anca” e sul “Conflitto Ischio-Femorale”, ho partecipato come relatore al XV Congresso AUOT :“Innovazione tecnologica in ortopedia e traumatologia: tra social media ed evidenza scientifica “; ho pubblicato un articolo su rivista scientifica internazionale sul trattamento di una rara lesione traumatica “estrusione astragalica” (missing talus). CAMILLA CAPPELLETTI Nel corso di quest'anno, sotto la guida del Prof. Marco Barchi, ho partecipato a un progetto di ricerca focalizzato sull’analisi dei meccanismi molecolari alla base della sindrome di Klinefelter. Lo scopo principale di questa ricerca consiste nella caratterizzazione delle cause genetiche responsabili dell’aneuploidia dei cromosomi XY nell’uomo. Durante questi mesi, sono stati arruolati i pazienti necessari allo studio, condotte le analisi di segregazione dell’X sovrannumeraria e realizzate le analisi di sequenziamento, attualmente in corso. Presso l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, nella Funzione di Genetica Molecolare e Genomica Funzionale del dott. Marco Tartaglia, ho collaborato a progetti di ricerca dedicati alla comprensione dei meccanismi molecolari alla base delle malattie rare e delle RASopatie, effettuando analisi genomiche basate su sequenziamento massivo parallelo e profilo di metilazione del DNA con tecnologia array Illumina e ONT. Questa ricerca è stata oggetto di diverse pubblicazioni. [PMID: 41190595;PMID: 41153399; PMID: 40725455; PMID:40410387; PMID: 40518603; PMID: 40017155; PMID: 40040505]. Durante questo secondo anno ho partecipato alle attività seminariali organizzate dall’Ateneo e terminato il corso di Bioinformatica. ANGELICA CATALANO Il titolo della linea dottorale è: studio e analisi della velocimetria doppler delle arterie uterine nei feti con sviluppo insufficiente a insorgenza tardiva. La raccolta e l’analisi dei dati sono effettuate presso l’Ospedale G.B. Grassi, dove le pazienti vengono selezionate e sottoposte a valutazione ecografica per l’intera durata della gravidanza. ALFREDO CERIMELE Il progetto di dottorato “Investigating drug efficacy and pharmacokinetic profiles in Pediatric High-Grade Gliomas using in vitro models with potential microfluidic integration” si concentra sullo sviluppo di piattaforme precliniche avanzate per studiare la risposta ai trattamenti nei PDHGG. Mi sono occupato della valutazione di Gemcitabina e Metotrexato su neurosfere derivate da pazienti, integrando l’analisi dei profili farmacocinetici tramite LC–MS e l’utilizzo del sistema microfluidico Dypha Combo per simulare in vitro condizioni di trattamento più vicine a quelle cliniche. Parallelamente, mi sono dedicato alla gestione di campioni biologici pediatrici (sangue periferico, liquor, tessuto fresco) e alla generazione di colture primarie da PDHGG, processando circa 15 campioni di tessuto fresco, da cui sono state ottenute 11 linee cellulari stabili, in parte confermate rispetto al tumore d’origine. MATTEO CIFERRI Ho sviluppato modelli di brain decoding multimodale su dati fMRI umani e registrazioni intra-corticali di primati. • Ho testato diverse configurazioni architetturali e obiettivi di training (funzione di perdita). • Ho effettuato valutazioni di retrieval e ricostruzione dello stimolo per confrontare complessità e performance. Human fMRI Obiettivo: comprendere come l’attività cerebrale rappresenti stimoli multimodali (audio, linguaggio, visione). Metodo: modelli di machine learning che mappano voxel fMRI su embedding estratti da Foundation Models (modelli di AI pre-addestrati). Risultato: la performance dipende più dagli obiettivi di training che dalla complessità del modello; i modelli lineari contrastivi ottengono le migliori performance di retrieval. Dati intra-corticali nei primati Obiettivo: analizzare il contributo della dinamica temporale e della non-linearità nella mappatura stimolo-cervello. Metodo: modelli temporali basati su attenzione e MLP per predire embedding visivi e ricostruire immagini tramite modelli generativi. Risultato: una moderata non-linearità e la selettività temporale migliorano la fedeltà della ricostruzione, mantenendo architetture compatte e interpretabili. ELENA COLONNELLO La mia linea dottorale è al momento incentrata sulla nuova S-TCM (Sexual Traditional Chinese Medicine), ovvero l'integrazione della Medicina Tradizionale Cinese e della Medicina Occidentale per il trattamento delle disfunzioni sessuali e della sfera riproduttiva. Gli obiettivi della mia ricerca sono quelli di 1) revisionare la letteratura analizzando l'efficacia dei trattamenti della MTC per i disturbi sessuali e riproduttivi,con particolare attenzione agli approcci non ancora ampiamente esplorati nella medicinaoccidentale; 2) identificare e valutare i modi di integrare la MTC e la medicina occidentaleper lo sviluppo di protocolli di trattamento combinati; 3) sviluppare e testare un modellodi cura integrativo che includa valutazioni cliniche, trattamenti e follow-uppersonalizzato per i pazienti; 4) valutare l'accettazione e l'efficacia di questo modellointegrato di cura tra pazienti e operatori sanitari. FABRIZIO COMAITA Adherence to the Mediterranean Diet during Pregnancy: effects on fetal and neonatal cortical development. This study seeks to evaluate whether low adherence to the MD among mothers is associatedwith delays in fetal and neonatal cortical development and will include singleton fetusesundergoing neurosonography between 32 and 34 weeks of gestation, with a follow-upassessment after birth. We will compare cortical development variables based on maternal adherence to dietary usingthe validated Mediterranean Diet Adherence Screener complications duringpregnancy or with the fetus will be excluded. Cortical measurements will be adjusted for head circumference and expressed as Multiples of the Median (MoM) of the expected value.To support the study, it’s important to highlight the participation in a conference on eatingdisorders on April 2024. JACOPO CONTEDUCA La linea dottorale scelta è quella sullo studio di tecnologie chirurgiche d’ avanguardia in ambito osteoarticolare. Quotidianamente, lavorando come dirigente medico Presso il P.O. Vito Fazzi di Lecce, gran parte della ricerca è legata all’ utilizzo di tecniche chirurgiche in ambito ortopedico e traumatologico. nel corso del 2025 sono stati pubblicati 2 lavori in chirurgia legamentosa del ginocchio e un lavoro in ambito di traumatologia pediatrica. Attualmente in corso studio retrospettivo sui risultati del trattamento chirurgico delle fratture di omero prossimale ad un follow up minimo di 6 anni. FRANCESCA COPPA Il mio progetto di ricerca verte sulle aortopatie aneurismatiche e nello specifico sui meccanismi regolatori del processo fibrotico che le contraddistingue, con particolare riferimento all’aortopatia aneurismatica correlata alla Sindrome di Marfan. A tal riguardo, ho collaborato alla produzione di una Review intitolata miRNA Regulation of Cell Phenotype and Parietal Remodeling in Atherosclerotic and Non-Atherosclerotic Aortic Aneurysms: Differences and Similarities (Int J Mol Sci. 2024 Feb 24;25(5):2641), occupandomi principalmente della valutazione delle alterazioni di parete aortica su preparato istologico; ho affiancato le dottoresse biologhe negli esperimenti volti ad indagare la correlazione tra l’iperattivazione del segnale del TGFBeta, responsabile della fibrosi che è alla base della sindrome di Marfan, e l’upregolazione di specifici miRNA (in particolare del miRNA632); a valutare e comparare l’effetto sulla fibrosi aortica delle convenzionali terapie antipertensive attualmente utilizzate nei pazienti Marfan (Carvedilol, Ramipril, Losartan) con quello di specifici inibitori di miRNA (in particolare un anti-miRNA632), in modelli MFS in vitro, con lo scopo di identificare nuovi approcci terapeutici mirati e personalizzate. ANDREA CUOGHI Scrivere una breve sintesi in max 10 righe in cui si descrive il titolo della linea dottorale, le attività seminariali frequentate, eventuali insegnamenti e pubblicazioni prodotte. Si raccomanda di riportare solo le attività incentrate sulla propria linea dottorale e non altro. • Poster: “Terapia con cellule mononucleate da sangue periferico (PBMNCs): esperienza monocentrica”: analisi retrospettiva su 2 gruppi di pazienti affetti da ischemia critica (CTLI) con diabete e senza diabete sottoposti a infiltrazione locale di PBMNCs ottenute tramite filtrazione, in assenza di altre opzioni di rivascolarizzazione (no option CTLI), con analisi e confronto dei tassi di salvataggio d’arto, di guarigione e di mortalità; • La linea dottorale è uno studio prospettico con valutazione clinica e isto-citologica degli effetti rigenerativi tissutali (angiogenesi e guarigione) dopo infiltrazione di PBMNCs. Sono in corso i trattamenti su pazienti non rivascolarizzabili e la raccolta del materiale bioptico; • Corsi: corso di perfezionamento universitario “rivascolarizzazione degli arti inferiori” UniPi (60ore) – 04/2025 e Corso deep learning per applicazioni biomediche della scuola di specializzazione in fisica medica di Tor Vergata . DAKE ZHU My primary research focus is male sexual dysfunction. During the second year of my PhD, I published two academic papers as a co-author. Attended the 7th Training Course on Male Sexual Function organized by the Sexual Medicine Branch of the Guangdong Medical Association in Guangzhou, China FRANCESCO GEBBIA La linea dottorale si sviluppa nell’ambito della Ginecologia e della Medicina della Riproduzione. Tra gli ambiti in corso di approfondimento vi è l’impatto degli uteri dismorfici (morfologia a T e Y) negli outcome riproduttivi. In particolare, in letteratura è stato dimostrato un miglioramento dell’esito riproduttivo nelle pazienti con utero a T dopo metroplastica. Trattamento di donazione di ovociti con trasferimento in utero di singola blastocisti: Gruppo di studio costituito da donne con Utero dismorfico (Gruppo A: a forma di T + Gruppo B: a forma di Y) sottoposte a metroplastica; Gruppo di controllo costituito da pazienti con morfologia uterina regolare. Lo scopo della ricerca è valutare l'associazione tra i parametri ecografici (2D e 3D) e gli esiti riproduttivi e la valutazione dell’impatto della metroplastica isteroscopica per uteri dismorfici sugli esiti riproduttivi nelle donne infertili o con aborti ricorrenti dopo transfer di blastocisti euploidi o ottenute con donazione di ovociti. ORTENSIA GJYLI My doctoral research, entitled “Role of Imaging Techniques in the Diagnosis and Staging of Cervical Cancer: Correlations between CT, MRI, and Ultrasound,” focuses on assessing and comparing the diagnostic performance of these imaging modalities and their correlation with histopathological findings. The study aims to define an integrated imaging approach to improve diagnostic accuracy and treatment planning in cervical cancer. Throughout the PhD program, I have participated in several seminars related to medical imaging, pathology, and advanced diagnostic technologies, which contributed to strengthening the methodological and analytical aspects of my research. I have also been involved in teaching support activities within the field of radiology and diagnostic imaging. Preliminary findings from my study have been presented at scientific meetings, and I am currently preparing a publication based on the comparative analysis of imaging techniques. VASSILIKI GRIVA Effects of prenatal alcohol exposure on fetal and neonatal mid brain development.Suboptimal of prenatal nutrition is associated with determination of neurologicaldevelopment of the baby, while adherence to mediterranean diet during pregnancyimprobes fetus out come. This prospective study aimed to avaluate if low maternaladherence to the mediterranean diet is associated with a delay in fetal and neonatal cortical development. Effects of prenatal alcohol exposure on fetal and mesencephalic development.This study include single feet subjected to neurosonography between 32 w and 34 w of age and reviewed after birth measurements will be compared according to their exposure toalcohol. Subgroup analysis according to classes ( occasional pram drinkers, heavy female drinkers).Women with pre-gestational diseases or who have had pregnancies or fetalcomplications will be excluded. The structure of the median line was evacuate by ecographically measuring the lenght of the callosous body and the height of the cerebellar vermes. Measures of the variables of the median brain will be corrected for the circumference of the head and expressed as a multiple of the median (mom) of the expected value. MARTA GROSSI per la pianificazione preclinica di trattamenti a ultrasuoni focalizzati (FUS) nei modelli murini di topo e ratto, finalizzati all’apertura della barriera emato-encefalica. A differenza dei protocolli attualmente in uso basati su metriche craniche medie, che possono ridurre l’accuratezza dei trattamenti, PULSAR offre una pianificazione animale- specifica, migliorando efficacia e sicurezza grazie alla personalizzazione anatomica. Pulsar è stato sviluppato in MATLAB con k-Wave, e simula la propagazione della pressione acustica adattandosi a diverse sonde, parametri e caratteristiche anatomiche. Le simulazioni mostrano un’elevata sensibilità: variazioni del 15% nella distanza o nell’orientamento del trasduttore modificano rispettivamente la dimensione dello spot focale e il picco di pressione acustica fino al 60% e al 15%. La validazione è stata condotta sia in vitro, utilizzando un cranio reale di ratto ricostruito da CT, sia in vivo, tramite MRI con gadolinio per correlare l’apertura della barriera all’angolo di incidenza del fascio FUS. I risultati sperimentali confermano le previsioni numeriche. Il codice è progettato per essere facilmente adattabile ai diversi modelli animali e in prospettiva futura, potrà essere integrato in sistemi stereotassici (es. Neurostar). Codice, documentazione e modelli cranici di esempio saranno resi disponibili su GitHub. LARA GUERRIERI Differenziamento di cellule staminali mesenchimali (MSCs) derivate da cellule iPSC di soggetti controllo e pazienti MDPL. Successiva ottimizzazione e applicazione di protocolli di differenziamento verso le linee adipogenica e osteogenica a partire da MSCs. L’efficacia del differenziamento è stata valutata mediante colorazioni specifiche (Oil Red O per adipociti e Alizarin Red per osteociti) e analisi di espressione genica tramite RT-PCR dei marcatori caratteristici di entrambe le linee cellulari. Sono state eseguite poi analisi di Western Blot e immunofluorescenza per i marcatori adipogenici FABP4 e PPARγ, al fine di confermare l’acquisizione del fenotipo differenziato. I dati ottenuti hanno permesso di evidenziare differenze nel potenziale differenziativo e nella maturazione tra i gruppi analizzati. JIA LI ANGELA LU L’attività di ricerca è incentrata sulla medicina materno-fetale e, in particolare, ha sviluppato diverse linee di ricerca focalizzate sull’ecocardiografia fetale e sulla neurosonografia fetale. Tra queste rientrano uno studio per la validazione di un software basato sull’intelligenza artificiale per il calcolo del volume cerebrale fetale a partire dall’ecografia 3D e il suo confronto con la metodica manuale; diversi studi che evidenziano le alterazioni dello sviluppo cerebrale fetale nelle gravidanze complicate da diabete gestazionale e da ritardo di crescita intrauterino; uno studio sugli effetti del Doppler delle arterie uterine nei feti con ritardo di crescita tardivo sullo sviluppo del mesencefalo e della corteccia cerebrale; uno studio sull’inclusione della scansione bicavale nell’ecografia di screening prenatale; uno studio sull’utilizzo dello spessore epicardico fetale come marker della funzionalità cardiaca fetale. Inoltre, è stato condotto uno studio prospettico volto a verificare la riproducibilità della metodica ultrasonografica REMS nella valutazione della densità minerale ossea in gravidanza. ALESSANDRA LUCIANO Il mio percorso dottorale si concentra sull’applicazione avanzata delle tecniche di imaging cardiaco, in particolare Cardio-TC e Cardio-RM, nello studio delle patologie cardiovascolari, nonché sull’impiego della TC del torace nello studio delle interstiziopatie polmonari. Ho partecipato a seminari specialistici dedicati all’imaging avanzato, all’intelligenza artificiale applicata alla radiologia e alla diagnostica integrata cardio-polmonare. Ho inoltre contribuito ad attività didattiche attraverso il tutoraggio in corsi di diagnostica per immagini. Durante il dottorato ho prodotto pubblicazioni scientifiche su riviste indicizzate, focalizzate sull’utilizzo della Cardio-RM nella valutazione delle cardiomiopatie ipertrofiche e sull’impiego della TC del torace nella caratterizzazione delle interstiziopatie polmonari, con particolare attenzione all’interazione cuore-polmone. ELISA MEDDI L’attività di ricerca è incentrata sullo studio della malattia minima residua (MRD) mediante citofluorimetria a flusso multiparametrica nelle leucemie acute mieloidi (LAM), con particolare riferimento allo sviluppo e alla validazione di un nuovo pannello (“tubo”) di analisi. Tale attività è affiancata da un’intensa attività clinica ambulatoriale nell’ambito delle patologie mieloproliferative. Ho partecipato a diversi congressi nazionali e internazionali relativi alla mia specializzazione, intervenendo in qualità di relatrice in due occasioni: al congresso EHA–Scientific Working Group (SWG) tenutosi a Berlino il 25–26 aprile 2025, con una presentazione sul registro italiano delle neoplasie mieloidi terapia-correlate (tMNs), e al congresso GROM-Lazio del 18 marzo 2025, con una relazione sull’impiego della citofluorimetria nelle sindromi mielodisplastiche. Partecipo inoltre, in qualità di sub-investigator, a studi clinici di fase II e III. MARCO MICALI La mia attività di ricerca è incentrata sull’impiego degli ultrasuoni focalizzati a bassa intensità (Low-Intensity Focused Ultrasound, LIFUS) transcranici per promuovere la rimielinizzazione in un modello murino di sclerosi multipla indotto da cuprizone. Per la progettazione sperimentale sono stati sviluppati due protocolli acustici distinti, finalizzati all’induzione di neurostimolazione e all’incremento della formazione di mielina a livello cerebrale. Gli animali sono stati suddivisi in due gruppi sperimentali, ciascuno affiancato da un corrispondente gruppo di controllo. Gli effetti del trattamento sono stati analizzati mediante tomografia a contrasto di fase a raggi X, micro-diffrazione a raggi X con fasci focalizzati di radiazione di sincrotrone e analisi immunoistochimiche. È inoltre prevista a breve l’esecuzione di analisi di immunofluorescenza. I risultati ottenuti stanno consentendo un imaging dettagliato della mielina su scala micro- e nanometrica, permettendo la quantificazione delle variazioni quali-quantitative tra soggetti wild-type, trattati e sham. FEDERICO MORETTI Il dottorato di ricerca è incentrato sull’approfondimento delle neoplasie mieloproliferative, con particolare focus sulle leucemie mieloidi acute. L’attività di studio si concentra sull’analisi, l’applicazione e la valutazione, nella pratica clinica, delle categorie di clinical fitness proposte dallo score SIE/SIES/GITMO, nonché sui tentativi di integrazione di parametri di fitness biologica sia nei regimi chemioterapici intensivi sia in quelli less-intensive. Nell’ambito del progetto di ricerca, è stata inoltre maturata esperienza nell’impiego della citofluorimetria a flusso per la valutazione della malattia residua misurabile (MRD) nelle leucemie mieloidi acute. È stata inoltre effettuata partecipazione, in qualità di discente, a congressi e convegni nazionali e internazionali, nonché a trial clinici in ambito ematologico. CHIARA MORGANTE Nel corso del secondo anno di dottorato ho preso parte a diversi progetti di ricerca focalizzati sull’identificazione di fattori genetici ed epigenetici in grado di influenzare la suscettibilità a malattie multifattoriali, quali il diabete mellito di tipo 2, la sindrome di Sjögren e il lupus eritematoso sistemico. L’obiettivo di tali studi è stato quello di individuare varianti geniche e alterazioni nell’espressione di geni target potenzialmente coinvolti nella variabilità interindividuale della suscettibilità a queste patologie. Parallelamente, ho partecipato a studi di farmacogenomica su pazienti affetti da artrite psoriasica, con l’obiettivo di identificare fattori genetici ed epigenetici in grado di influenzare la variabilità della risposta ai farmaci biologici, sia in termini di efficacia terapeutica sia di tollerabilità. Lo studio ha incluso anche l’analisi di marker di senescenza cellulare, quali la lunghezza dei telomeri, il numero di copie del DNA mitocondriale e il danno ossidativo, nonché lo studio del ruolo dei microRNA nella modulazione della risposta ai trattamenti con farmaci biologici. Infine, dal 16 luglio 2025 al 31 agosto 2025 ho svolto un tirocinio presso l’Università Federale di Santa Catarina (Florianópolis, Brasile). Durante questo periodo ho acquisito competenze in una nuova metodica per lo studio della respirazione cellulare in vivo e in tecniche biochimiche per l’analisi del danno ossidativo indotto dalle specie reattive dell’ossigeno. FILIPPO M. PANFILI Linea dottorale con indirizzo in Genetica Medica: “Correlazioni genotipo-fenotipo nelle malattie rare: dalla clinica al laboratorio”. Le attività seminariali svolte sono riferibili al corso di bioinformatica, con argomenti quali “RNAseq”, “Stat2”, “FunGen” e “Stat3”, come attestato nei documenti allegati. CHIARA PATELLI Il mio progetto di dottorato è incentrato sulla diagnostica ecografica prenatale, con particolare riferimento alle potenzialità diagnostiche e prognostiche della neurosonografia fetale. La neurosonografia fetale rappresenta una tecnica avanzata di imaging che consente una valutazione approfondita dello sviluppo neurologico del feto ed è essenziale per l’identificazione di malformazioni e di alterazioni o ritardi dello sviluppo cerebrale. Uno dei progetti sviluppati nel corso dell’anno, condotto presso il Policlinico Tor Vergata – Dipartimento di Ginecologia e Ostetricia, ha valutato gli effetti dell’obesità materna sullo sviluppo neurocorticale fetale. È noto in letteratura che tale condizione possa avere un impatto negativo sullo sviluppo neurocognitivo della prole ed essere associata a punteggi cognitivi infantili più bassi e a un aumentato rischio di disturbi dello spettro autistico. L’obiettivo dello studio è stato quello di valutare l’esistenza di un correlato ecografico identificabile in epoca prenatale. SEILA PERRONE Diagnosi Prenatale, Ecocardiografia Fetale, Ecografia Ostetrica Di Riferimento ERIKA PITTANA Nel Dottorato in Biotecnologie Medico-Chirurgiche e Medicina Traslazionale, la mia linea di ricerca è centrata sull’impiego di tecniche di imaging avanzato in ambito neuroradiologico e cardiovascolare, con particolare interesse per l’analisi automatizzata delle immagini. Il progetto principale riguarda lo sviluppo e la validazione di metodiche di machine learning per l’analisi delle serie di bolus tracking in tomografia computerizzata, con l’obiettivo di estrarre in modo riproducibile biomarcatori funzionali, quali parametri emodinamici, a partire dalle immagini radiologiche, e di supportare i workflow clinici e di ricerca. Le attività formative, incluse seminari e insegnamenti, sono state coerentemente orientate a tali tematiche e hanno incluso la partecipazione a congressi mirati all’approfondimento della ricerca traslazionale, delle metodiche di intelligenza artificiale applicate alla diagnostica per immagini, nonché degli aspetti legati alla qualità dei dati e al reporting scientifico. NUNZIA PIUMELLI Lo studio è incentrato sull’analisi di pazienti affetti da disturbi del neurosviluppo (Neurodevelopmental Disorders, NDDs), caratterizzati da deficit responsabili di un significativo impoverimento delle funzioni sociali e relazionali. I NDDs includono il disturbo dello spettro autistico (Autism Spectrum Disorder, ASD), la disabilità intellettiva (Intellectual Disability, ID) e il disturbo da deficit di attenzione/iperattività (Attention Deficit/Hyperactivity Disorder, ADHD). Il progetto prevede l’applicazione di protocolli diagnostici molecolari mediante tecnologie di Next Generation Sequencing (NGS) e l’analisi dell’esoma clinico (Clinical Exome Sequencing, CES). I dati genetici vengono analizzati utilizzando strumenti di esplorazione visiva, quali l’Integrative Genomics Viewer (IGV), e le varianti genomiche vengono classificate mediante database e piattaforme di predizione, tra cui ClinVar, VarSome, Franklin e MutationTaster. L’analisi bioinformatica dei dati di sequenziamento viene condotta tramite software dedicati, quali Geneyx Analysis e Nostos Genomics, al fine di identificare nuove varianti potenzialmente patogenetiche. Il progetto include inoltre l’ipotesi di una stratificazione dei soggetti con NDDs, finalizzata a una migliore caratterizzazione clinico-genetica dei pazienti e all’ottimizzazione dei percorsi diagnostici e di presa in carico. FRANCESCA POMETTI La mia linea dottorale si concentra sullo studio della medicina perinatale, diagnosi e terapia fetale. Ho tenuto il corso integrato di Patologia ostetrica ginecologica, endocrinologia e sessuologia del corso di Laurea in Ostetricia dell’ospedale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli per l’A.A 2024/2025. Cultore della materia nel corso di laurea Medicine and Surgery dell’università di Roma Tor Vergata. Ho partecipato alla stesura delle nuove linee guida sulla gravidanza fisiologica dell’ISS come membro ERT (Evidence review Team) fino a gennaio 2025. Ho conseguito la certificazione internazionale come Expert Training in Maternal Hemodynamic. Ho presentato relazioni nell’ambito di diversi webinar e congressi. Sono reviewer per riviste scientifiche e ho pubblicato 5 articoli su riviste internazionali, con 3 ulteriori in fase di pubblicazione. Ho vinto il premio per la miglior comunicazione orale al congresso SIGO 2024 e partecipato attivamente a congressi e corsi teorico-pratici su cuore fetale e screening del primo trimestre. NICOLETTA PREALONI This prospective observational study includes preterm newborns with a gestational age at birth ≤ 32 weeks and/or a birth weight ≤ 1500 g who undergo neurosonographic examination at term-equivalent age. Quantitative analysis of pixel brightness intensity (PBI) of the parieto-occipital periventricular white matter, compared with that of the homolateral choroid plexus assessed by neurosonography, demonstrated strong potential for the evaluation of white matter echogenicity in preterm newborns.The aim of this study is to investigate the relationship between nutrient intake via enteral and parenteral routes during the first week of postnatal life and its impact on white matter development in preterm newborns. ALESSIA PRIMERANO Il progetto di ricerca intitolato “Gli inibitori delle istone deacetilasi quali agenti terapeutici antifibrotici per l’epidermolisi bollosa distrofica recessiva” ha come obiettivo lo studio del ruolo delle istone deacetilasi nella progressione della fibrosi cutanea, caratteristica principale e più invalidante dei pazienti affetti da epidermolisi bollosa distrofica recessiva, una malattia genetica rara e l’identificazione di inibitori di essi potenzialmente impiegabili come terapia sintomatica per contrastare la fibrosi stessa. Ad oggi l’attività di ricerca è stata condotta utilizzando modelli preclinici di malattia in vitro e prevede, in una fase successiva, anche l’impiego di modelli in vivo. Nel corso dell’anno ho partecipato a un ciclo di seminari e data club organizzati dall’Istituto Dermopatico dell’Immacolata (IDI-IRCCS), durante i quali ho presentato i miei dati di ricerca. Ho inoltre preso parte a diversi seminari e ad un corso di analisi bioinformatica, proposti come attività formativa nell’ambito del dottorato. Inoltre, sono Co-autore di un lavoro scientifico pubblicato. SHAQIR QERAMA Il Dottorato è incentrato sullo sviluppo di un percorso diagnostico e terapeutico per le patologie linfoproliferative con un particolare interesse sui linfomi con coinvolgimento prevalentemente cutaneo e sulla diagnosi differenziale di questi ultimi con le patologie infiammatorie della cute. Lo studio prevede l’utilizzo di metodiche diagnostiche come Biologia molecolare, Immunoistochimica e Biopsie Cutanee, tutti i dati saranno raccolti nel nostro laboratorio a Tirana presso l’Ospedale Cattolico Nostra Signora del Buon Consiglio. AURORA MAYLET RAMON GONZALEZ Ricerca in merito alla tesi sul diabete gestazione e obesità e su come influiscono nel rimodellamento del cuore dei neonati nati da madre con diabete gestazionale o obese. SERENA RESTA Valutazione della funzionalità e morfologia del pavimento pelvico durante la gravidanza per meglio comprendere i meccanismi fisiologici che potrebbero essere alla base dell’insorgenza delle disfunzioni del pavimento pelvico in menopausa. In seguito identificare eventuali fattori di rischio per sviluppare successivi modelli predittivi per l’identificazione delle pazienti ad alto rischio. CONSUELO RUSSO Ad Aprile 2025 ho svolto attività didattica in Ginecologia e Ostetricia (n=4 ore) per il Corso di “Medicine and Surgery” presso l’Università degli Study di Roma Tor Vergata. Nell’anno 2025 ho prodotto n=9 lavori scientifici per riviste internazionali, in qualità di autrice (n=2) e co-autrice (n=7, di cui “corresponding author” in n=3 lavori). FEDERICO SABUZI Metabolomic Analysis of Ischemic Stroke Patients: Exploring Clinical Parameters and Predictive Modelling è un progetto di ricerca finalizzato all’analisi del metaboloma in pazienti colpiti da ictus ischemico acuto da occlusione di grossi vasi. È stato inoltre sottomesso al Comitato Etico del Policlinico Tor Vergata un progetto analogo relativo all’analisi metabolomica del vasospasmo cerebrale nell’ambito dell’emorragia subaracnoidea. L’attività scientifica include presentazioni orali e partecipazioni a congressi nazionali e internazionali, nonché attività di insegnamento di discipline di neuroradiologia diagnostica e interventistica nei corsi di laurea in Medicine and Surgery e nei corsi per tecnici di radiologia medica presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. La produzione scientifica comprende pubblicazioni principalmente focalizzate sullo stroke ischemico acuto e sul trattamento endovascolare degli aneurismi cerebrali, alcune già pubblicate e altre attualmente sottomesse a riviste internazionali e in corso di revisione. CHIARA SALZANO Il progetto “Advancing Intelligent Control Systems for Focused Ultrasound-Induced BBB Opening”, nell’ambito del programma Brainstorm (HORIZON-EIC-2022-PATHFINDEROPEN-01, Grant n. 101099355), mira a migliorare la sicurezza dei protocolli di ultrasuoni focalizzati (FUS) per l’apertura della barriera emato-encefalica (BBB) attraverso lo sviluppo di sistemi di controllo innovativi e la valutazione di nuovi agenti di contrasto.Nell’ambito del progetto è stato progettato un sistema di controllo predittivo basato su intelligenza artificiale, in grado di anticipare l’insorgenza della cavitazione inerziale e di modulare in tempo reale l’erogazione ultrasonica. Superando gli approcci correnti basati su soglie arbitrarie e prive di consenso, è stato introdotto un sistema di labelling data-driven mediante clustering k-means, finalizzato all’individuazione di una soglia intrinseca ai segnali (5 dB). Il modello è stato successivamente addestrato su un dataset eterogeneo acquisito utilizzando un fantoccio cerebrale realistico, variando il numero di ricostruzioni delle microbolle, il flusso, la concentrazione e la pressione acustica. Quando il modello predice l’insorgenza della cavitazione nella finestra temporale immediatamente successiva, la pressione acustica viene ridotta di 0,04 MPa senza interrompere il trattamento. Le prestazioni del sistema hanno mostrato un’elevata trasferibilità, con valori di accuratezza pari a 0,87, AUROC 0,94, F1-score 0,89, sensibilità 0,84 e specificità 0,87.Parallelamente, l’attività di ricerca comprende il confronto tra nuovi agenti di contrasto, quali le microbolle in polivinil-alcol (PVA), e agenti di contrasto commerciali, con l’obiettivo di caratterizzarne le differenze in termini di stabilità, soglia e dinamica di cavitazione. ISABELLA SANTINI Corticosteroid therapy administered to pregnant women presenting with symptoms suggestive of preterm labor is associated with a well-established reduction in perinatal mortality and morbidity. However, since a substantial proportion of women receiving antenatal corticosteroids (approximately 45%) do not subsequently deliver preterm, concerns have been raised regarding the potential effects of unnecessary corticosteroid exposure on fetal and neonatal growth. This study aims to prospectively collect data on the possible effects of antenatal corticosteroid administration on fetal and neonatal growth in pregnancies complicated by suspected preterm labor that ultimately result in term delivery (≥ 37 weeks of gestational age). Data were collected by comparing fetuses exposed to antenatal corticosteroids (ACA) with non-exposed fetuses, analyzing fetal growth through estimated fetal weight (EFW) assessed by ultrasound. Growth velocity was calculated as the difference in Z-score between prenatal and birth EFW, divided by the time interval in days between the two assessments and multiplied by 100. Median gestational age at steroid administration (30.2 vs. 30.4 weeks) and at follow-up ultrasound (36.4 vs. 36.4 weeks) were comparable between exposed and non-exposed groups. Pregnancies exposed to antenatal corticosteroids showed a significantly lower growth velocity for head circumference (HC: 0.61 vs. 0.12; p < 0.001), abdominal circumference (AC: 0.55 vs. 0.04; p < 0.001) and EFW (0.89 vs. 0.06; p < 0.001) compared with non-exposed pregnancies. No significant differences were observed in femur length (FL: 0.05 vs. 0.19; p = 0.06) or in any of the Doppler parameters evaluated. In conclusion, exposure to antenatal corticosteroid therapy is associated with a significant reduction in fetal growth velocity, without concomitant alterations in cerebroplacental Doppler indices. AMARILDO SMAKAJ Nel corso dell’anno 2025 l’attività di ricerca si è sviluppata in modo continuativo e coerente con gli obiettivi del Dottorato di Ricerca in Biotecnologie Medico-Chirurgiche e Medicina Traslazionale, con particolare riferimento alle patologie dell’apparato muscolo-scheletrico, alla traumatologia complessa, all’osteoporosi e agli aspetti traslazionali della ricerca ortopedica. Nel 2025 sono stati pubblicati numerosi articoli scientifici indicizzati su Scopus, comprendenti studi clinici originali, studi multicentrici, revisioni della letteratura, meta-analisi e contributi di ricerca traslazionale. Le pubblicazioni hanno riguardato in particolare: - la traumatologia complessa e periprotesica (fratture acetabolari, del femore distale, dell’ulna, del capitello radiale); - la chirurgia ortopedica dell’anziano e il ritorno allo sport dopo fratture del bacino; le patologie degenerative e metaboliche dell’osso (osteoporosi, artrosi); - la ricerca di base e traslazionale su metabolismo osseo e muscolare, fragilità scheletrica e meccanismi molecolari di atrofia; - studi clinici e osservazionali su terapie farmacologiche innovative (romosozumab) e su esiti funzionali e qualità di vita. Tra le riviste coinvolte figurano Journal of Orthopaedics and Traumatology, European Journal of Orthopaedic Surgery and Traumatology, Journal of Bone and Mineral Metabolism, Biomedicines, Diseases, Prosthesis, Acta Biomedica, JSES International e Journal of Nursing Scholarship, a conferma di una produzione scientifica eterogenea e interdisciplinare. Alcuni lavori hanno già ricevuto citazioni nel corso dello stesso anno di pubblicazione, indicando un impatto scientifico precoce. Nel corso del 2025 è stata svolta attività di docenza universitaria per due Corsi di Laurea, per un totale di 40 ore di insegnamento, nell’ambito del Corso di Laurea in Tecniche Ortopediche presso l’Università di Roma TorVergata. L’attività didattica ha riguardato tematiche di interesse ortopedico e muscolo-scheletrico, con integrazione tra aspetti clinici, fisiopatologici e applicativi. Nel medesimo periodo è stata svolta una significativa attività congressuale, con partecipazione in qualità di relatore a congressi nazionali, tra cui due relazioni al Congresso Nazionale SIOT e una relazione al Congresso GISOOS, contribuendo alla disseminazione dei risultati scientifici e al confronto con la comunità ortopedica nazionale. L’attività svolta nel 2025 evidenzia una produzione scientifica continuativa e multidisciplinare, integrata con l’attività didattica e congressuale. L’insieme delle pubblicazioni indicizzate, delle collaborazioni multicentriche e delle attività formative è stata ispirata all’integrazione tra ricerca clinica, traslazionale e didattica. DARIA M. SOSCIA Il progetto è incentrato sulla salute riproduttiva femminile e si divide in due studi. Il primo valuterà l'effetto dell’esposizione diretta di pesticidi organofosforici sulla funzionalità di cellule della granulosa ex-vivo prelevate da pazienti sottoposte a Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). Verrà effettuata anche una analisi metabolomica e biochimica dei fluidi follicolari integrata con dati relativi alle abitudini alimentari e allo stile di vita delle pazienti. Il secondo studio, invece, esaminerà la relazione tra ritmi circadiani, frequenza cardiaca, attività fisica, temperatura e glicemia rilevate in tempo reale mediante wearable devices, e l’impianto in utero di blastocisti euploidi in cicli PMA con diagnosi genetica preimpianto. I dati saranno integrati anche con informazioni inerenti alle abitudini alimentari e lo stile di vita collezionate mediante la compilazione di questionari validati. L’analisi sarà inoltre complementata con i valori ormonali e molecolari rilevati su sangue periferico. SALVATORE TECCE Durante il mio dottorato, ho collaborato con il Professor Tarantino e la Professoressa Gasbarra a un progetto multicentrico dedicato alla prevenzione e gestione delle fratture da fragilità e della sarcopenia, mediante l’impiego di tecniche innovative quali la REMS (Radiofrequency Echographic Multi-Spectrometry) e la Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC).Nell’ambito della linea di ricerca sull’osteosarcopenia, ho partecipato attivamente alle attività seminariali previste dal programma di dottorato e ho svolto attività di laboratorio su campioni prelevati in sede operatoria. Ho contribuito all’arruolamento dei pazienti per la fase 1 dello studio, che prevede successivi follow-up, nonché alla raccolta e analisi dei dati clinici. Nei pazienti arruolati, è stato inoltre condotto uno studio specifico sulla qualità muscolare tramite REMS, finalizzato a valutare la relazione tra composizione muscolare e fragilità ossea in soggetti affetti da osteosarcopenia. SARA VERDE Nel mio secondo anno di dottorato in Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale, mi sono concentrato sullo sviluppo di un dispositivo non invasivo per la rilevazione in tempo reale di biomarcatori specifici, finalizzato al monitoraggio e alla personalizzazione dei trattamenti. Ho testato la ripetibilità e la riproducibilità di un saggio enzimatico basato su fluorescenza per quantificare i livelli di fenilalanina (Phe) in pazienti affetti da fenilchetonuria (PKU), precedentemente ottimizzato, valutando la variabilità intra- e inter-day delle misurazioni su campioni biologici. Inoltre, ho esplorato l’utilizzo di un RNA-aptamero per il riconoscimento degli esosomi rilasciati dalle cellule staminali di glioblastoma (Glioblastoma Stem Cells, GSCs) in pazienti con glioblastoma (GBM). Ho inizialmente caratterizzato gli esosomi mediante analisi NTA (Nanoparticle Tracking Analysis) e Zeta View, quindi ho confermato la presenza della proteina EphA2 sulla superficie delle vescicole extracellulari rilasciate dalle GSCs attraverso analisi FACS e proteomica. Infine, ho valutato la capacità di binding dell’aptamero A40s su questi esosomi e la sua abilità nel discriminare tra esosomi EphA2-positivi e EphA2-negativi tramite analisi FACS, validando i risultati con saggi ELONA e RT-PCR. CHUNLIN WANG My primary research focus is male sexual dysfunction. During the third year of my PhD, I published one research article as the first author in the Journal of Sexual Medicine and another as co–first author in Andrology. Additionally, I co-authored four other research articles. As a reviewer for Andrology, I reviewed nine manuscripts, and I also reviewed one manuscript each for BMC Urology and Basic and Clinical Andrology. Furthermore, I participated in two academic workshops.

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