Offerta formativa anno accademico 2023/2024


Elenco dei corsi/attività primo anno

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Introduzione ai metodi della ricerca storica, letteraria, filologica e archeologica e alle Digital Humanities 0

Eventuali maggiori informazioni per le voci sopra elencate

Il corso - obbligatorio per tutti i dottorandi, senza distinzione di anno - è articolato in una serie di lezioni, della durata media di 2 ore, sulle metodologie e lo stato dell'arte di tutte le discipline rappresentate nel Dottorato. Le lezioni sono impartite dai membri del Collegio dei Docenti o da altri esperti, italiani o più spesso stranieri, di riconosciuta reputazione scientifica a livello internazionale. Un archivio di tutte le lezioni tenute sin dalla fondazione del Dottorato di Ricerca in Antichità classiche e loro fortuna è disponibile all'indirizzo http://dott.antichita.uniroma2.it/archivio-convegni-e-conferenze/. Le lezioni sono generalmente tenute in presenza, e in taluni casi sono accessibili online dal pubblico esterno tramite la piattaforma Microsoft Teams.

La frequenza del corso è obbligatoria; possono essere ammesse eccezioni solo per motivate ragioni, e comunque per non più del 20% delle lezioni previste.

Per dare modo agli studenti di lavorare intensamente sul proprio argomento di ricerca, insieme ai tutores designati (cui devono relazionare mensilmente), non sono previste altre attività didattiche. I dottorandi sono però invitati, senza obbligo formale di partecipazione, a selezionati convegni, seminari e lezioni tenuti da qualificati studiosi, italiani o stranieri, invitati autonomamente dai singoli membri del Collegio dei Docenti nell'ambito delle proprie attività istituzionali. Si segnala inoltre che ogni due anni i dottorandi organizzano un convegno internazionale su temi relativi al mondo antico (le ultime tre edizioni hanno avuto per oggetto il paesaggio nel mondo antico). In tali occasioni, gli altri dottorandi sono invitati a partecipare con proprie relazioni. Il Dottorato inoltre copre tutte le spese di partecipazione degli studenti, sia come relatori che uditori, a convegni e congressi in Italia e all'estero su argomenti di archeologia, filologia e storia del mondo antico; la partecipazione deve essere approvata dal coordinatore e da almeno un tutor del dottorando.



Modalità di scelta del soggetto della tesi

Il soggetto della tesi è proposto dal/dalla dottorando/a in occasione della prima riunione plenaria, all'inizio del primo anno di corso. Il collegio dei docenti, udita la relazione, può accogliere il tema di ricerca presentato oppure chiedere una sua riformulazione, e in caso di necessità anche una nuova proposta di tesi. In tale evenienza, uno o più docenti del collegio vengono delegati per aiutare lo/la studente/studentessa a individuare possibili temi alternativi, tenendo conto delle competenze scientifiche di quest'ultimo/a e delle sue preferenze. Il nuovo argomento viene sottoposto all'approvazione del Collegio dei Docenti nella prima data utile.


Modalità delle verifiche per l'ammissione all'anno successivo

È prevista, al termine del primo anno di corso, una verifica orale consistente nello svolgimento, in forma di lezione accademica di un'ora e al cospetto del Collegio dei Docenti e degli altri dottorandi, di una relazione sull'avvio della ricerca, sui risultati conseguiti e sul programma di lavoro per l'anno successivo. Al termine della lezione il collegio, e in particolare i tutores, deliberano sull’ammissione del dottorando al secondo anno, dopo aver anche verificato il rispetto dell'obbligo di relazionare con cadenza mensile ai propri tutores e la partecipazione ad almeno l’80% delle ore di attività didattica.



Elenco dei corsi/attività secondo anno

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Introduzione ai metodi della ricerca storica, letteraria, filologica e archeologica e alle Digital Humanities 0

Eventuali maggiori informazioni per le voci sopra elencate

Il corso - obbligatorio per tutti i dottorandi, senza distinzione di anno - è articolato in una serie di lezioni, della durata media di 2 ore, sulle metodologie e lo stato dell'arte di tutte le discipline rappresentate nel Dottorato. Le lezioni sono impartite dai membri del Collegio dei Docenti o da altri esperti, italiani o più spesso stranieri, di riconosciuta reputazione scientifica a livello internazionale. Un archivio di tutte le lezioni tenute sin dalla fondazione del Dottorato di Ricerca in Antichità classiche e loro fortuna è disponibile all'indirizzo http://dott.antichita.uniroma2.it/archivio-convegni-e-conferenze/. Le lezioni sono generalmente tenute in presenza, e in taluni casi sono accessibili online dal pubblico esterno tramite la piattaforma Microsoft Teams.

La frequenza del corso è obbligatoria; possono essere ammesse eccezioni solo per motivate ragioni, e comunque per non più del 20% delle lezioni previste.

Per dare modo agli studenti di lavorare intensamente sul proprio argomento di ricerca, insieme ai tutores designati (cui devono relazionare mensilmente), non sono previste altre attività didattiche. I dottorandi sono però invitati, senza obbligo formale di partecipazione, a selezionati convegni, seminari e lezioni tenuti da qualificati studiosi, italiani o stranieri, invitati autonomamente dai singoli membri del Collegio dei Docenti nell'ambito delle proprie attività istituzionali. Si segnala inoltre che ogni due anni i dottorandi organizzano un convegno internazionale su temi antichistici (le due ultime edizioni hanno avuto per oggetto il paesaggio nel mondo antico). In tali occasioni, tutti i dottorandi sono invitati a partecipare con proprie relazioni. Il Dottorato inoltre copre tutte le spese di partecipazione degli studenti, sia come relatori che uditori, a convegni e congressi in Italia e all'estero su argomenti di archeologia, filologia e storia del mondo antico; la partecipazione deve essere approvata dal coordinatore e da almeno un tutor del dottorando.



Modalità di preparazione della tesi

Gli studenti, in occasione dell’illustrazione del proprio progetto di ricerca, all’inizio del primo anno di corso, sono invitati a presentare anche uno schema di massima delle fasi in cui si articolerà il lavoro (ad es. raccolta delle fonti e della bibliografia; sopralluoghi in siti, biblioteche o archivi; analisi della documentazione; stesura del testo; compilazione degli indici etc.) e degli anni di corso in cui ciascuna fase avrà luogo. In tale suddivisione saranno coadiuvati dai tutores assegnati, che avranno anche il compito di verificare l’adempimento dei compiti previsti e di suggerire i modi per superare le eventuali difficoltà. All’inizio del secondo e del terzo anno di corso la tempistica stabilita nel primo anno viene verifica ed eventualmente aggiornata, d’intesa con i tutores e i coordinatori. Qualora i problemi incontrati siano di grande rilievo, l’intero collegio viene investito del compito di elaborare una diversa scansione temporale ed eventualmente di riformulare gli obiettivi del progetto di ricerca. Per la preparazione della tesi i dottorandi possono avvalersi di tutte le risorse bibliografiche, cartacee e digitali, dell’Università di Roma “Tor Vergata” e delle strutture scientifiche italiane e straniere necessarie (biblioteche, archivi, musei, sovrintendenze), il cui accesso sarà facilitato e mediato dai componenti del collegio dei docenti e in particolare dai tutores.


Modalità delle verifiche per l'ammissione all'anno successivo

È prevista, al termine del secondo anno di corso, una verifica orale consistente nello svolgimento, in forma di lezione accademica di un'ora e al cospetto del Collegio dei Docenti e degli altri dottorandi, di una relazione sull'avvio della ricerca, sui risultati conseguiti e sul programma di lavoro per l'anno successivo. Al termine della lezione il collegio, e in particolare i tutores, deliberano sull’ammissione del dottorando al terzo anno, dopo aver anche verificato il rispetto dell'obbligo di relazionare con cadenza mensile ai propri tutores e la partecipazione ad almeno l’80% delle ore di attività didattica.



Elenco dei corsi/attività terzo anno

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Introduzione ai metodi della ricerca storica, letteraria, filologica e archeologica e alle Digital Humanities 20

Eventuali maggiori informazioni per le voci sopra elencate

Il corso - obbligatorio per tutti i dottorandi, senza distinzione di anno - è articolato in una serie di lezioni, della durata media di 2 ore, sulle metodologie e lo stato dell'arte di tutte le discipline rappresentate nel Dottorato. Le lezioni sono impartite dai membri del Collegio dei Docenti o da altri esperti, italiani o più spesso stranieri, di riconosciuta reputazione scientifica a livello internazionale. Un archivio di tutte le lezioni tenute sin dalla fondazione del Dottorato di Ricerca in Antichità classiche e loro fortuna è disponibile all'indirizzo http://dott.antichita.uniroma2.it/archivio-convegni-e-conferenze/. Le lezioni sono generalmente tenute in presenza, e in taluni casi sono accessibili online dal pubblico esterno tramite la piattaforma Microsoft Teams.

La frequenza del corso è obbligatoria; possono essere ammesse eccezioni solo per motivate ragioni, e comunque per non più del 20% delle lezioni previste.

Per dare modo agli studenti di lavorare intensamente sul proprio argomento di ricerca, insieme ai tutores designati (cui devono relazionare mensilmente), non sono previste altre attività didattiche. I dottorandi sono però invitati, senza obbligo formale di partecipazione, a selezionati convegni, seminari e lezioni tenuti da qualificati studiosi, italiani o stranieri, invitati autonomamente dai singoli membri del Collegio dei Docenti nell'ambito delle proprie attività istituzionali. Si segnala inoltre che ogni due anni i dottorandi organizzano un convegno internazionale su temi relativi al mondo antico (le ultime tre edizioni hanno avuto per oggetto il paesaggio nel mondo antico). In tali occasioni, gli altri dottorandi sono invitati a partecipare con proprie relazioni. Il Dottorato inoltre copre tutte le spese di partecipazione degli studenti, sia come relatori che uditori, a convegni e congressi in Italia e all'estero su argomenti di archeologia, filologia e storia del mondo antico; la partecipazione deve essere approvata dal coordinatore e da almeno un tutor del/della dottorando/a.


Modalità di ammissione all'esame finale

Il Collegio dei docenti ammette all’esame finale il/la dottorando/a sulla base delle del percorso svolto e tenendo conto di particolareggiate relazioni sulle sue attività di studio e ricerca.

La tesi, unitamente alla relazione sulle attività svolte durante il corso di dottorato e sulle eventuali pubblicazioni, è preliminarmente esaminata da almeno due valutatori, non appartenenti al Collegio dei Docenti o all'Università di Roma "Tor Vergata" e in possesso di un’esperienza di elevata qualificazione, di cui almeno uno deve essere un docente universitario. I valutatori possono appartenere a istituzioni estere o internazionali.

Entro trenta giorni dal ricevimento della tesi, i valutatori esprimono un giudizio analitico scritto, proponendo l’ammissione alla discussione pubblica o il rinvio della discussione della tesi per un periodo non superiore a sei mesi. Trascorso tale periodo, la tesi, corredata da un nuovo parere scritto reso dai valutatori, è in ogni caso ammessa alla discussione.


Modalità di svolgimento dell'esame finale

In sede di esame finale, il candidato illustra in dettaglio il lavoro svolto, soffermandosi in particolare sullo stato dell’arte, sulle difficoltà eventualmente incontrate, sulla metodologia adottata e sugli obiettivi conseguiti. I commissari, al termine di tale relazione, intervengono singolarmente esprimendo il proprio giudizio e ponendo domande al candidato. Al termine della discussione (della durata media di 2/3 ore) la commissione esprime il giudizio finale, adottando la seguente scala di votazione: adeguata qualità; apprezzabile qualità; rilevante qualità; eccellente qualità; eccellente qualità con lode. Al termine dell’esame la commissione redige il verbale, che viene trasmesso agli uffici centrali.

Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" - Via Cracovia, 50, 00133 Roma RM