| Il Dottorato di ricerca in “Antichità classiche e loro fortuna. Archeologia, Filologia e Storia” ha l’obiettivo di formare studiosi in possesso di una solida base metodologica e critica nei campi di ricerca corrispondenti ai seguenti settori scientifico-disciplinari: STAN-01/A (Storia greca), STAN-01/B (Storia romana), FICP-01/C (Papirologia), ARCH-01/D (Archeologia classica), ARCH-01/E (Archeologia cristiana, tardo antica e medievale), HELL-01/B (Lingua e letteratura greca) e HELL-01/D (Lingua e letteratura neogreca), LATI-01/A (Lingua e letteratura latina), FICP-01/A (Filologia greca e latina), HELL-01/C (Civiltà bizantina), FLMR-01/A (Letteratura latina medievale e umanistica), GLOT-01/A (Glottologia e linguistica), STAA-01/G (Semitistica - Lingue e letterature dell'Etiopia), HIST-04/D (Paleografia). A differenza di altri dottorati che si occupano di tematiche indirizzate al mondo antico, ci si propone di evitare che l’approfondimento specialistico di uno dei tre ambiti in cui si articola il Dottorato (archeologia, filologia e storia) penalizzi una visione integrale dell’antichità: perciò i dottorandi, pur lavorando a progetti diversi e altamente specialistici, sono obbligati a partecipare a tutte le attività didattiche previste, tenute anche da studiosi di fama internazionale, articolate con un taglio marcatamente interdisciplinare, spesso con la possibilità di approfondire aspetti specifici dal punto di vista dello storico dell'antichità, dell'archeologo e del filologo. Al contempo, ciascuno studente è costantemente seguito, per l’elaborazione della propria tesi dottorale, da almeno due tutores interni e da studiosi di elevata qualificazione esterni al collegio dottorale, nei casi di ricerche che richiedono specialismi e competenze rare non adeguatamente presenti nel collegio dei docenti. |