Presentazione Il Dottorato in Scienze del Patrimonio Culturale si propone di formare ricercatrici, ricercatori e professioniste/i di livello avanzato nei settori dell’archeologia, della storia dell’arte, della musicologia e degli studi sullo spettacolo, assumendo il patrimonio culturale come campo di ricerca integrato, materiale e immateriale, storico e contemporaneo. Il corso riunisce competenze scientifiche afferenti a diversi ambiti disciplinari, accomunate da un’impostazione storico-critica e metodologicamente consapevole, orientata allo studio, alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale nelle sue molteplici forme. Esso risponde alla crescente domanda, in ambito nazionale ed europeo, di professionalità altamente qualificate nella gestione, interpretazione e comunicazione del patrimonio culturale. Il percorso formativo e di ricerca si fonda sull’adozione di metodologie interdisciplinari innovative e sulla presenza di gruppi di ricerca di riconosciuta qualificazione scientifica nei settori ERC SH5, SH6 e SH7. Il dottorato promuove in modo strutturato l’interazione con il mondo extra-accademico attraverso una rete consolidata di collaborazioni e convenzioni con musei, istituti culturali, enti territoriali e istituzioni musicali e teatrali. Tali soggetti contribuiscono alle attività scientifiche e formative, favorendo l’acquisizione di competenze professionali direttamente spendibili nei settori della tutela, della gestione, della comunicazione e della valorizzazione del patrimonio culturale. Le convenzioni prevedono anche periodi di ricerca presso le sedi partner e sono indicate in dettaglio, per ciascun curriculum, nel sito web del dottorato. La formazione comprende la frequenza obbligatoria di almeno l’80% delle attività didattiche, verifiche finali e una valutazione annuale basata sulla presentazione e discussione dell’avanzamento della ricerca. . I due curricula
Curriculum “Beni Archeologici e Storico-artistici” Il curriculum “Beni Archeologici e Storico-artistici” prevede tra i suoi membri la compresenza di archeologi, storici dell’arte e docenti esperti in restauro. Il percorso formativo è finalizzato a preparare dottorande e dottorandi capaci di elaborare e gestire progetti di ricerca, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale, nonché di integrare modelli e metodologie interdisciplinari, incrociando archeologia e storia dell’arte con ambiti quali la chimica dei materiali, l’informatica, l’antropologia, il diritto e l’economia della cultura, o contribuendo allo sviluppo di nuovi concetti e modelli teorici per l’interpretazione dei fenomeni culturali. Il curriculum si colloca al centro della missione formativa del Dottorato in Scienze del Patrimonio Culturale, contribuendo in modo determinante alla definizione di un approccio critico, storico e metodologico allo studio del patrimonio materiale e immateriale. Il percorso si fonda sull’integrazione tra ricerca storico-artistica e archeologica, pratiche di tutela e conservazione e nuove prospettive offerte dalle tecnologie digitali applicate ai beni culturali. La formazione mira a fornire competenze avanzate per la ricerca, la fruizione e la valorizzazione del patrimonio culturale, con particolare attenzione al dialogo tra fonti storiche, dati materiali e indagini diagnostiche, nella consapevolezza del ruolo centrale che il patrimonio culturale svolge nella costruzione dell’identità collettiva e nella promozione di una cittadinanza attiva e consapevole. Nell’ambito della didattica sono organizzati seminari, lezioni frontali, attività di laboratorio e ricerche sul campo, con particolare attenzione all’applicazione e allo sviluppo di nuove tecnologie per la documentazione, la gestione e l’analisi dei dati, il trasferimento della conoscenza e la terza missione (fotogrammetria, laser scanning, imaging multispettrale, spettroscopia non invasiva, analisi isotopiche, GIS, strumenti digitali e applicazioni di machine learning). Tali obiettivi sono perseguiti anche grazie alla presenza di tre laboratori afferenti al Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società: Laboratorio di Archeologia, Laboratorio di Metodologia e Tecnica della Ricerca Archeologica e Laboratorio di Diagnostica per la Pittura e la Scultura. Il curriculum si avvale inoltre di convenzioni con musei, enti di ricerca e istituzioni del territorio e internazionali, nonché di una biblioteca di settore e del coinvolgimento di studiosi stranieri come visiting professor o membri di comitati scientifici esterni.
Curriculum “Musica e Spettacolo” Il curriculum “Musica e Spettacolo” si caratterizza per un’impostazione fortemente interdisciplinare, fondata sulla compresenza e sul dialogo costante tra musicologia, etnomusicologia, studi sul teatro e sulle arti performative, cinema e media audiovisivi. Il curriculum si configura come uno spazio di ricerca avanzata che integra riflessione teorica, lavoro sulle fonti, attività sul campo e pratiche di documentazione, conservazione e restituzione del patrimonio culturale musicale, performativo e audiovisivo. Esso contribuisce in modo specifico alla missione del Dottorato in Scienze del Patrimonio Culturale, assumendo i beni musicali e spettacolari come ambiti privilegiati per lo studio dei processi di memoria, trasmissione, trasformazione e riuso culturale. Dottorande e dottorandi sono invitati a presentare progetti di ricerca originali e innovativi che si inseriscano nei seguenti ambiti: storiografia, filologia, teoria della musica e organologia; etnomusicologia, antropologia musicale e studi di popular music; storia e storiografia del cinema, della fotografia, della televisione e dei media audiovisivi; storia del teatro e delle arti performative. Particolare attenzione è dedicata ai rapporti tra musica, scena, immagine e tecnologie, nonché allo studio delle fonti d’archivio in una prospettiva critica ed esegetica aggiornata allo stato dell’arte. Il percorso dottorale fornisce solidi strumenti metodologici per l’analisi critica della letteratura scientifica, lo studio e la valorizzazione di fondi archivistici e documentari, l’analisi di opere musicali, teatrali e cinematografiche, la conduzione di ricerche etnografiche sul campo e lo sviluppo di approcci sistematici al virtual fieldwork. Tali attività si svolgono anche attraverso l’impiego di strumenti tecnologici avanzati per la documentazione, l’analisi, la catalogazione e la restituzione dei dati. La didattica, concepita come un lavoro collettivo e interconnesso tra le discipline, dedica particolare attenzione alle metodologie di conservazione, trasmissione e valorizzazione dei beni musicali, teatrali, cinematografici, fotografici e audiovisivi, nonché alle possibilità di interconnessione e riuso dei patrimoni in nuovi contesti. Per i beni immateriali, una specifica attenzione è riservata alle pratiche di memoria, intese come processi dinamici di persistenza e trasformazione. Il curriculum inserisce dottorande e dottorandi in un contesto di ricerca dinamico grazie alla presenza di laboratori e centri di ricerca di eccellenza, quali il LADEM, il Laboratorio Cinema e Teatro, il MAP e il CSCI, nonché alla collaborazione con istituzioni nazionali di rilievo nei settori della conservazione e valorizzazione del patrimonio musicale e audiovisivo (il C.R.E.O. - Centro Ricerca Etnomusica e Oralità-, il Centro Studi Alan Lomax, il CSC-Cineteca Nazionale, l’Archivio Luce-Cinecttà, l’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi. Tali infrastrutture costituiscono un elemento qualificante del percorso formativo e favoriscono l’integrazione tra ricerca teorica, pratiche sul campo e attività di valorizzazione e trasmissione del patrimonio culturale.
Gli obiettivi Il programma di Dottorato di Ricerca, della durata triennale, forma ricercatori e professionisti altamente qualificati nei settori della ricerca, gestione, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, nonché della progettazione e realizzazione di progetti culturali L'approccio interdisciplinare integra la formazione accademica con una visione orientata alle sfide contemporanee, con particolare attenzione all'educazione alla cittadinanza come cura del patrimonio collettivo e studio della sua trasmissione nel tempo. Ogni curriculum si sviluppa attorno a questo nucleo centrale, articolandosi secondo le specificità disciplinari, con l'obiettivo di formare figure professionali capaci di contribuire attivamente al benessere della società e alla sostenibilità culturale.
Curriculum “Beni Archeologici e Storico-artistici” Il curriculum in Beni Archeologici e Storico-artistici si propone di formare figure altamente qualificate nello studio, nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale, adottando un approccio critico, interdisciplinare e fortemente orientato all’innovazione metodologica. La formazione integra in modo strutturato storia dell’arte e archeologia attraverso metodologie di ricerca avanzate, che comprendono lo studio e la contestualizzazione delle fonti storiche, archivistiche e documentarie, l’analisi dei dati diagnostici e del restauro, nonché l’applicazione delle hard sciences e delle nuove tecnologie digitali. L’obiettivo è preparare studiose e studiosi capaci di interpretare i fenomeni culturali in un ampio arco cronologico — dalla preistoria alla fine dell’età classica — e di elaborare nuove prospettive teoriche e interpretative. Particolare attenzione è rivolta allo sviluppo di competenze nell’ambito delle Digital Humanities e all’uso dei new media e delle piattaforme digitali per la documentazione, la catalogazione, la gestione e la comunicazione del patrimonio culturale. In questo quadro si colloca il ruolo del Dipartimento, accreditato come ente schedatore presso l’ICCD, che consente alle dottorande e ai dottorandi di operare sui sistemi ministeriali di catalogazione (SIGECweb/CLIO) e di acquisire competenze direttamente spendibili nei contesti della tutela e della ricerca. Il percorso formativo prepara a una pluralità di sbocchi professionali — dalla ricerca e dall’insegnamento alle attività museali, alle soprintendenze, alle biblioteche, all’editoria e alla comunicazione culturale — e promuove una visione del patrimonio come bene condiviso, elemento centrale nella costruzione dell’identità collettiva e strumento di cittadinanza attiva. La tutela e la valorizzazione del patrimonio sono così intese non solo come ambiti professionali, ma come pratiche culturali e sociali partecipate.
Curriculum “Musica e Spettacolo” Il curriculum Musica e Spettacolo si propone di formare figure altamente qualificate nei settori della ricerca, della conservazione, della valorizzazione e della promozione del patrimonio musicale, artistico-performativo e audiovisivo, adottando un approccio interdisciplinare e fortemente innovativo. Il percorso formativo intende sviluppare competenze teoriche, storiche, metodologiche e tecniche applicabili ai diversi ambiti della musica e dello spettacolo, intesi nelle loro molteplici declinazioni: dalla musicologia storica all’etnomusicologia, dagli studi storici sul teatro alle performance dal vivo, dal cinema ai media audiovisivi, fino alle nuove forme di produzione culturale digitale. Muovendo dalla consapevolezza del ruolo centrale che la musica e lo spettacolo rivestono nella costruzione dell’identità culturale e nella formazione di una società critica, consapevole e culturalmente attiva, il curriculum mira a formare professionisti capaci di interpretare, analizzare e comunicare i linguaggi artistici e performativi nel loro contesto storico, sociale e mediale. Particolare attenzione è dedicata ai processi di conservazione e trasmissione del sapere, alla mediazione culturale, alle pratiche di public engagement e alle politiche culturali, in un’ottica di inclusione, sostenibilità e innovazione. Il percorso dottorale fornisce inoltre strumenti avanzati per operare in ambito universitario e della ricerca scientifica, nonché presso enti e istituzioni preposte alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio musicale, teatrale e cinematografico. Le dottorande e i dottorandi acquisiscono competenze utili anche per attività di didattica, divulgazione e progettazione culturale, nonché per l’inserimento nei settori dei media, dell’editoria specializzata e delle industrie culturali e creative. Un obiettivo qualificante del curriculum è il rafforzamento dell’interazione tra studiose e studiosi e istituzioni pubbliche e private, nazionali e internazionali, favorendo il dialogo tra ricerca accademica, mondo della produzione culturale e società civile. In questa prospettiva, il curriculum promuove lo sviluppo di nuovi modelli di fruizione e partecipazione culturale, capaci di rispondere alle trasformazioni tecnologiche e sociali contemporanee e di contribuire alla costruzione di una cultura attiva, accessibile e inclusiva.
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